Sicurezza
Festa Mura, lo stop arriva venerdì
Gli organizzatori: «Il divieto per la somministrazione notificato solo il giorno prima»
LUCCA. Continua a far discutere la vicenda della festa di ballo e solidarietà (raccolta fondi per i terremotati) organizzata tra le 20 e le 24 del 24 settembre fuori dal Caffè delle Mura. Una festa in cui sono state distribuite bevande senza autorizzazione: una condotta che comporterà una sanzione da 5mila euro agli organizzatori. Che per altro ad oggi non hanno ricevuto alcuna notifica.
«Appare necessario fare chiarezza su alcuni punti – si legge nella nota inviata dagli stessi organizzatori dell’evento – Non corrisponde al vero che il divieto era stato disposto nella settimana antecedente l'evento. Il divieto è stato notificato tramite Pec il giorno venerdì 23 settembre alle ore 14,19 presso lo Studio Tecnico che si è occupato ed ha ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie per lo spettacolo, autorizzazioni che sono state visionate e ritenute valide durante la prima ispezione da parte della polizia municipale del giorno dell'evento. Certi del fatto che le nostre carte sono in regola e nel rispetto di legge, ricevuta la Pec, il venerdì 23 settembre, altro non potevamo fare se non provvedere a rappresentare nello stesso pomeriggio, al Comune di Lucca - sempre attraverso Pec - la contestazione del provvedimento di divieto, posto che era oggettivamente impossibile attendere una pronuncia del Tar in tempi così ristretti. Desideriamo affermare, comunque, che ad oggi, non ci è pervenuta alcuna sanzione. Se e quando la stessa verrà elevata, ne valuteremo la legittimità nelle opportune sedi».
Sulla questione interviene anche il comitato Vivere il centro storico. «Ci sembra esagerato il clamore suscitato dal fatto che durante la manifestazione tenutasi sulle Mura sia stato realizzato un megabar in assenza di regolare licenza, anzi in presenza di formale divieto. Che a Lucca ormai tutti possano fare ciò che vogliono è divenuto un fatto assodato e risaputo da tutti. Durante gli ultimi quattro anni il centro è diventato terra di nessuno». Segue un lungo esempio di infrazioni registrate dal Comitato. «Non sarebbero forse più gravi altre circostanze ripetute pressoché quotidianamente? Morale della favola – conclude il Comitato – giusto il liberismo sfrenato ad eccezione di quando intacca gli interessi delle categorie».
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