Italia
Condannato per il crac Finbonito
Due anni con rito abbreviato all’amministratore di due bar a Lucca
LUCCA. Il 15 maggio del 2015 i giudici del tribunale fallimentare decretarono il crac della Finbonito srl, la società con sede a Santa Margherita di Capannori che aveva come oggetto sociale il commercio all’ingrosso e al minuto di prodotti alimentari e zucchero. Sedici mesi dopo il giudice dell’udienza preliminare Riccardo Nerucci acconsente al patteggiamento a due anni di reclusione con i benefici di legge nei confronti dell’amministratore Renzo Zucconi, 67 anni, di Capannori, accusato di bancarotta documentale e patrimoniale. Un crac di poco meno di mezzo milione di euro in cui rimasero coinvolti due bar assai conosciuti: quello della Provincia in Cortile degli Svizzeri e quello del Polo Fiere a Sorbano del Giudice. A svolgere gli accertamenti la squadra di pg delle Fiamme Gialle in servizio in procura che si è avvalsa principalmente dell’operato del curatore fallimentare Mirko Pardini.
Il pubblico ministero Piero Capizzoto - che ha dato l’okay alla richiesta di patteggiamento da parte del legale dell’imputato - ha delegato la sezione di pg della Guardia di Finanza accertamenti anche su un’altra situazione legata al fallimento dell’azienda di torrefazione, confezionamento e vendita all’ingrosso e al dettaglio del caffè che era stata messa in liquidazione dallo stesso socio unico Renzo Zucconi: il Caffè Bonito. Un’impresa, dichiarata fallita lo scorso aprile, e attiva da 26 anni con sede a S. Margherita, tre addetti e migliaia di bar e ristoranti come clienti in Toscana, Emilia, Sardegna, Umbria e Lazio.
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