Lutto
Pronti a denunciare i genitori a sostegno del pasto domestico
Il 26 settembre primo giorno di mensa in molte scuole lucchesi. Chi non ha usufruito del servizio lunedì scorso ora passerà alle vie legali
LUCCA. «Abbiamo dialogato molto e alla fine questa strada non ha portato a far rispettare un diritto, quella di consumare un pasto domestico insieme ai bambini che usufruiscono del servizio mensa. Non siamo contenti di passare alle vie legali, ma adesso daremo mandato al nostro avvocato di far partire la denuncia per far valre un diritto sancito dalla legge».
Parole di alcuni dei genitori del comitato “la scuola che vogliamo”. Il primo giorno di mensa in molte delle scuole lucchesi ha già sancito una spaccatura che era nell’aria da tempo. Le circolari firmate da quasi tutti i dirigenti scolastici con oggetto le istruzioni per l’uso del refettorio scolastico, in fin dei conti, non lasciavano molto spazio alle richieste avanzate dai genitori a favore del pasto preparato a casa. «Questa dirigenza comunica di essere in attesa di disposizioni normative da parte del Miur e di indicazioni organizzative e operative da parte dell’Asl e dell’amministrazione comunale, atta a realizzare l’utilizzo dei refettori per entrambi i tipi di pasto così da garantire l’equità e la salute di tutti i bambini. Al momento, però, il refettorio delle scuole può essere utilizzato esclusivamente dal gestore del servizio mensa e non per consumare un pasto alternativo portato da casa».
Caso a parte è stato quello della scuola primaria San Michele di Moriano. Dove non è presente una zona adibita a refettorio. «Qui sono stati circa 20 i bambini che avevano il pasto preparato a casa - spiega Silvana Alterio, commissario di mensa all’istituto -. Cosa è avvenuto ieri? Stranamente al mio arrivo, intorno alle 12.50, sia una responsabile del servizio mensa Del Monte, sia per il Comune Mariabruna Franceschini erano presenti, in questa scuola e non in altre. Altra cosa anomala, alle 12.35 il pranzo è stato consumato, in classe, prima da chi aveva optato per il pasto domestico, mentre gli altri bambini guardavano i compagni. Più tardi da chi usufruisce del servizio di refezione. Ci sono stati anche dei ritardi, tanto che l’ultima classe ha mangiato alle 13.25». A tutti gli effetti, però, le modalità non hanno soddisfatto le richieste avanzate dal comitato. Per questo ora partiranno le prime denunce. Prima anche della riunione di venerdì 30 settembre proclamata dal Comune di Lucca.
«Lo hanno detto ai giornali, ma noi al momento non abbiamo ancora avuto una convocazione ufficiale - spiega ancora Alterio -. Noi faremo denuncia anche per dare forza e coraggio a chi adesso, pur volendo il pasto domestico, ancora non si espone».
«Sono in contatto con i dirigenti scolastici dei vari istituti - spiega l’assessore alla scuola Ilaria Vietina - . Al momento il numero delle persone che non usufruisce del servizio mensa è di poche decine di unità. Aspettiamo i prossimi giorni per capire meglio la portata delle richieste e poi la riunione di venerdì, per la quale a breve partiranno gli inviti ufficiali».
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