Sicurezza
Il via da Livorno passaggio da Roma stop a Montecatini
La seconda vita di Francesco Magrini inizia nel 2015, quando il chirurgo dell’ospedale di Livorno (nella foto) Gianfranco Menconi opera il ragazzo di Montecatini. Il problema, lo pneumotorace...
La seconda vita di Francesco Magrini inizia nel 2015, quando il chirurgo dell’ospedale di Livorno (nella foto) Gianfranco Menconi opera il ragazzo di Montecatini. Il problema, lo pneumotorace spontaneo, viene risolto, per sempre. Per questo la sfida per sensibilizzare e fare informazione su questa patologia inizierà il 30 settembre proprio dall’ospedale di Livorno. La prima tappa porterà Francesco a raggiungere Castiglione della Pescaia, 110 chilometri. Il giorno successivo da Castiglione si sposterà a Tarquinia per la tappa più impegnativa della sua “una bicicletta per non arrendersi”: 127 chilometri tutti di un fiato fino a Tarquinia. Il giorno successivo Magrini dovrà farsi altri 100 chilometri per raggiungere Roma. Un passaggio in zona Vaticano, un saluto al Colosseo e una sosta a nord della città. A metà settimana si torna verso la Toscana, ma con tappe più brevi. Prima a Vetralla per 65 chilometri, poi Acquapendente per la stessa distanza. Il rientro in Toscana vedrà Francesco raggiungere dopo 90 chilometri Siena, mentre la penultima vedrà il ragazzo toccare Vinci con un percorso di 77 chilometri. L’ultimo giorno saranno praticamente di passerella: 20 chilometri, ma i più emozionanti, per tornare a Montecatini Terme. Il 7 ottobre, non certo una data casuale. Il Comune di Montecatini, infatti, ha organizzato una serie di dibattiti in occasione del festival della salute. Francesco Magrini arriverà in città alle 9 di mattina e terrà una conferenza a tema sport e salute. Ad attenderlo anche insegnanti ed ex compagni del Pertini di Lucca. Un’avventura che racconterà anche su sito e social network.
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