Il Tirreno

Lucca

Troppi “piloti” sulla strada per l’ospedale

di Flavia Barsotti
Troppi “piloti” sulla strada per l’ospedale

Lucca: i residenti lamentano l’alta velocità. E dicono “no” a via Paladini a senso unico

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LUCCA. A pochi giorni dall'apertura della nuova strada di collegamento fra il San Luca e la via Romana, sale la preoccupazione dei residenti di via Paladini per l'alta velocità tenuta dalle auto in transito e le modifiche alla viabilità.

Il tratto appena inaugurato per costituire un accesso diretto all'ospedale e completare così il quadro di interventi intorno alla struttura, infatti, nel giro di poco, è già diventato un'alternativa per i mezzi che vogliono evitare il traffico delle arterie principali, troppo spesso non rispettando i limiti di velocità.

«Con la nuova strada, il flusso delle auto nella zona si è reso sicuramente più scorrevole - sostiene Daniela Tripepi, residente in via Paladini - e, al momento, non ho rilevato un maggior numero di passaggi di veicoli di fronte a casa mia: la rotonda favorisce l'utilizzo della via Romana, mentre via Paladini resta per ora e fortunatamente meno conosciuta. Il problema sono invece le macchine che sfrecciano sulla nuova strada a folle andatura».

Intorno infatti, soprattutto di fronte all'attraversamento pedonale che consente di proseguire sul secondo tratto di via Paladini (verso Capannori), l'alta velocità dei mezzi, da e per l'ospedale, sembra destare preoccupazione fra chi abita nelle vicinanze, anche per il passaggio degli alunni che si recano alla scuola primaria “Monsignor Guidi” di Antraccoli.

«Di fronte a questo, si rende indispensabile l'installazione dei dossi - aggiunge un residente -. Quando poi le macchine, non rispettando il limite, svoltano in via Paladini, piuttosto stretta e a doppio senso, il pericolo di un incidente aumenta».

Proprio la questione del senso di marcia sembra turbare ulteriormente chi vive nella zona. La nuova strada infatti taglia a metà via Paladini: da qui l'immissione sull'arteria di collegamento fra il San Luca e la via Romana è regolata solo da uno stop e, attualmente, tutta la carreggiata risulta ancora percorribile in entrambi i sensi.

«Stando a quanto dichiarato dal Comune ci sarebbe l'intenzione di rendere almeno un tratto di via Paladini a senso unico - afferma Moreno Cantieri -. A questo siamo profondamente contrari: ci costringerebbe, nella maggior parte dei casi, a prendere la via Romana anche per fare pochi metri, considerando tutto il traffico che già vi confluisce».

Una questione che lascia spazio a non poca confusione fra chi abita nella zona, ma che conferma anche l'assessore con delega al traffico e alla sicurezza stradale, Celestino Marchini. «Via Paladini diventerà a senso unico quando sarà fatta la pista ciclabile, finanziata in parte dalla Regione - spiega Marchini - nel tratto che va da via della Madonnina alla nuova via dell'ospedale».

La pista cioè, da via della Madonnina si ricongiungerà con una parte di via Paladini che verrà messa a senso unico in direzione Capannori-Lucca. «Né io né i miei vicini di casa saremmo contenti di una scelta simile da parte dell'amministrazione - spiega poi Michele Calabrò -. Per recarci, ad esempio, alla Chiesa di Antraccoli, dovremmo, dopo tale modifica, immetterci sulla via Romana. Un disagio non tanto per i giovani, quanto per il gran numero di anziani che abita qui e per cui la difficoltà sarebbe evidente anche in termini di traffico. È questo l'unico neo del progetto: per il resto, la nuova strada piace ed è un vantaggio anche per chi si serve alla Coop. Inoltre, la pista ciclabile risulta utile e pratica, sfruttata anche da chi vuole dirigersi a San Filippo».

Una possibilità, quella del senso unico, che non convince nemmeno chi, ogni mattina, deve portare i figli a scuola e che si augura che il Comune possa fare dietrofront. «La struttura infatti adesso è per noi vicinissima, una grande comodità, dovendo accompagnare i bambini - conclude Daniela Tripepi -. Dover attraversare la via Romana, renderebbe complicata una routine essenziale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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