Italia
Temporary store il Comune studia come limitarli
Per frenare il boom più controlli dopo la Scia Il comitato per il centro contro gli alimentari
LUCCA. Un mese in anticipo rispetto all'inizio dei Comics per presentare la Scia, la segnalazione certificata di inizio attività. E poi verifiche e controlli igienico-sanitari di Asl e polizia municipale. Questi sono gli strumenti, utilizzati anche lo scorso anno dal Comune di Lucca,per limitare il boom dei temporary store alimentari in centro storico.
Un fenomeno in forte crescita che preoccupa le associazioni di categoria che vorrebbero il blocco totale per questo tipo di attività. E per discutere di questo mercoledì in Comune l'assessore al commercio Giovanni Lemucchi incontrerà il presidente della commissione per il centro storico Confcommercio. E da qui si capirà quali misure adottare per i negozi temporanei alimentari.
«Lo scorso anno la decisione di anticipare di un mese il termine ultimo per presentare la segnalazione certificata ha permesso di avere il tempo per effettuare tutti i controlli igienico-sanitari, indispensabili per questo tipo di attività - spiega l'assessore Lemucchi -. Altri strumenti che il Comune metterà in campo sono quelli legati ai controlli. Da un lato ci sono quelli di Asl per gli aspetti igienico-sanitari ai quali si affiancherà la polizia municipale,anche per verificare eventuali abusi».
I temporary store si concentrano maggiormente nell'area che va da Porta San Pietro a piazza Napoleone, anche se le richieste avanzate riguardano fondi che si trovano in pieno centro storico. Non esiste, però, normativa che possa impedire l'accoglimento delle Scia per i Comics in questa o altre aree della città.
«La legge permette all'attività economica di iniziare dalla data stessa di presentazione della domanda, sta poi all'amministrazione esercitare i controlli - afferma Lemucchi -. Chiaramente con una manifestazione che ha numeri così importanti come i Comics in molti casi è tecnicamente impossibile intercettare alcuni elementi di irregolarità. Ma lo scorso anno sono stati fatti dei verbali e c'è l'impegno a prestare maggiore attenzione, sempre in relazione alle forze di polizia municipale che sono impegnate in quei giorni anche su altri servizi». Sui temporary store, come detto, l'incontro decisivo per la fase organizzativa avverrà nei prossimi giorni, più esattamente mercoledì mattina.
«Saremo presenti per lavorare all'obiettivo di impedire l'apertura di temporary store alimentari nel corso della manifestazione - dice a chiare lettere Giovanni Martini, presidente della commissione per il centro storico Confcommercio -. La strada intrapresa già nel 2015 dal Comune è quella giusta ,ma non è detto che non esistano altri strumenti per arrivare ad un obiettivo chiaro: eliminare dal centro storico tutti i negozi temporanei che vendono prodotti alimentari. Per colpa della liberalizzazione c'è stata proprio all'interno delle mura una vera e propria invasione».
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