Il Tirreno

Lucca

Sottopassi, la rivolta degli striscioni

di Nicola Nucci
Sottopassi, la rivolta degli striscioni

Lenzuola con scritte contro il progetto sono state appese nella zona fra Santa Margherita e Tassignano

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CAPANNORI. La rivolta degli striscioni contro la nuova viabilità collegata ai nuovi sottopassi ferroviari. Via della Madonnina, via della chiesa a Tassignano, via del Marginone e via di Tiglio tappezzate da lenzuola bianche nelle frazioni di Tassignano, Santa Margherita e Pieve San Paolo.

I cittadini del comitato per “la nuova viabilità e la salvaguardia del territorio” li hanno appese ai balconi, ai muri delle case o lungo le strade. «Sì ai sottopassi, no ai nuovi assi», è uno dei messaggi che unisce la protesta del comitato che ha protocollato in municipio oltre 2.500 firme per contestare i progetti presentati durante le assemblee dal Comune che attende gli studi di flussi per procedere ai progetti definitivi in accordo con Rfi. Sottopassi che dovranno essere realizzati nel 2017. Tra lo slogan traspare la preoccupazione e il timore dei cittadini.

Una protesta di giorno in giorno cresce anche su Facebook ed ora si sposta anche sulle strade. Il comitato annuncia anche nuove iniziative, tra cui una serie di incontri informativi con la cittadinanza. Per il comitato le strade ci sono già, non serve una nuova viabilità che a loro dire aumenterebbe i disagi e cancellerebbe una zona verde in mezzo alla campagna.

La loro non è una posizione a priori contro i sottopassi, ma sulle modalità e il tipo di struttura. Ad esempio quello di via della Madonnina è ritenuto di difficile realizzazione «perché perché in fase di esecuzione chiuderebbe la provinciale stessa oltre a tre strade interne e gli accessi alle abitazioni fronte strada».

Contestato il sottopasso di Tassignano e la viabilità ad esso collegata che inevitabilmente hanno già fatto discutere i paesani. Un malcontento nei confronti del progetto, che prevede un sottovia lungo 350 metri (largo 10 metri e profondo 9) da realizzare nella zona davanti alla chiesa, non lontano dal centro del paese, per alleggerire il traffico nei paesi limitrofi di Tassignano e Santa Margherita e sulla via Chelini (dirottando il traffico pesante, attraverso una variante, nella zona industriale del Pip di Carraia). Il Comitato, che da tempo sta seguendo le vicende delle modifiche alla viabilità nelle zone di Tassignano, Santa Margherita e Pieve San Paolo a seguito del raddoppio ferroviario sulla linea Pistoia-Lucca, ha elaborato alcune idee che interessano sia il comune di Capannori che quello di Lucca, già legati dal progetto sovraordinato degli assi viari e per i quali il comitato ha studiato delle controproposte, che hanno come denominatore comune quello di usare strade già esitenti, costituendo un grande anello con il tragitto via Romana, casello del Frizzone, Pip e via Rogio fino al casello di Mugnano previsto nel piano strutturale di Lucca, ma osteggiato da Capannori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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