Il Tirreno

Lucca

Ladri al liceo, è l’ottavo furto da inizio anno

di Alessandro Bientinesi
L'ingresso principale del liceo Vallisneri
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L'ingresso principale del liceo Vallisneri

Danneggiate quattro macchine del caffè. Dal Vallisneri sottratto anche un portatile

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LUCCA. Per l’ottava volta dall’inizio del 2016, la seconda da quando è iniziato l’anno scolastico, i ladri sono entrati in azione al liceo scientifico “Antonio Vallisneri”. L’ultimo episodio nella notte tra il 22 e il 23 settembre. I malviventi sono entrati da un ingresso laterale dal quale si accede facilmente da via delle Rose, più esattamente nella zona del nuovo padiglione. Una volta all’interno hanno forzato e danneggiato tre macchine per il caffè e svuotato le gettoniere. Poi si sono spostati verso l’ingresso principale prendendo di mira altri distributori di bevande, rendendone un altro inutilizzabile. Non contenti hanno proseguito verso il laboratorio di informatica e, senza trovare alcuna resistenza anche a questa porta di ingresso, hanno rubato un computer portatile.

«Dal 31 agosto il custode che viveva nell’abitazione all’interno del perimetro della scuola è andato in pensione e la casa è stata messa in vendita - spiega la dirigente scolastica Monica Ceccherelli -. Non solo il ruolo di sorveglianza, ma anche quello di manutenzione ordinaria, come il taglio dell’erba o la segnalazione di altri tipi di problematiche, in questo momento è venuto meno».

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La preside ha già segnalato agli uffici provinciali la necessità di intervenire, viste anche le dimensioni della struttura che accoglie ogni giorno quasi 1.500 studenti. Difficile controllare tutto il perimetro quando ancora era presente il custode, ancora di più con la sua assenza. Non a caso, dal 31 agosto, sono già state due le volte in cui dei malviventi si sono intrufolati di notte nell’istituto.

«Adesso, però, non hanno solo preso di mira le macchine del caffè ma hanno rubato del materiale didattico e questo è grave - dice ancora Ceccherelli -. La porta dalla quale si sono introdotti questa volta non risulta comunque forzata». La porta in questione si trova sul retro del “padiglione nuovo”, nella zona dei campi sportivi della scuola.

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Sorprende, dunque, la facilità con la quale, per chiunque, sia possibile accedere a classi e laboratori approfittando delle tenebre. Il pericolo è che i danni provocati in futuro da ladri o vandali possano essere maggiori, anche per l’assenza di un servizio di vigilanza notturna.

«Ho già avvisato gli organi competenti per migliorare la sicurezza quando la scuola è chiusa, mentre durante le ore di apertura possono essere svolte dal personale e anche dai docenti».

L’istituto non ha un sistema di allarme o comunque in grado di segnalare alle forze di polizia l’intrusione all’interno dei locali. Forse potrebbe essere un primo elemento di deterrenza per i malviventi.

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A pagare i danni maggiori di questi ripetuti raid ai distributori di caffè, però, è stato Marco Di Nardo, titolare dell’azienda con sede a Capannori “Mister Coffee” che fornisce le macchinette all’istituto di via delle Rose.

«Non ci sono telecamere, porte e finestre possono essere aperte facilmente - racconta Di Nardo -. Deve essere trovata una soluzione. Certo, otto furti in un anno che ogni volta provocano danni per un totale di 1000 euro sono un problema per la mia azienda. Ma qui ne va anche della sicurezza, più in generale, della scuola. Queste continue effrazioni, poi, ci sono state anche quando il custode era ancora a lavoro. Serve un intervento radicale, anche perché per rubare le poche centinaia di euro dalle macchine del caffè vengono danneggiate delle gettoniere che costano anche 600 euro, la situazione adesso è insostenibile».

Dopo la segnalazione, la scuola ha sporto denuncia per il furto ai carabinieri di Lucca.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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