Sicurezza
Viaggio sulla Francigena a fianco dei pellegrini
In anteprima, ecco l’allestimento multimediale nell’ex Casa del Boia: un percorso sensoriale, emotivo e ricco di interazione
LUCCA. Benvenuti tra i pellegrini della Francigena, quelli di oggi e quelli di ieri. Benvenuti in un viaggio di emozioni e suoni, di folate di vento, di tappe di cammino e di osterie virtuali incontrate sul percorso.
Non è un romanzo fantasy, bensì il tentativo di sintetizzare l’esperienza incamerata durante una visita in anteprima di “Via Francigena Entry Point” il museo sulla via Francigena allestito all’interno dell’ex Casa del Boia. Aprirà ufficialmente al pubblico il 22 ottobre. Intanto, sarà visitabile gratuitamente questo fine settimana e tutti i week-end di ottobre fino al taglio del nastro.
EFFETTI SPECIALI NELLA CANNONIERA. I primi passi si fanno nel buio, dall’ingresso ad arco del baluardo San Salvatore. Pochi metri e il corridoio si apre sulla cannoniera, con le volte disegnate sulle pareti di pietra. Il suono del gong la pervade: uno, due, tre colpi. E poi le folate di vento e un lampo di led bianco, che corre veloce e illumina il contorno delle volte disegnando schermi immaginari sul muro. Parte da lì il viaggio per immagini sui 1.600 chilometri della via Francigena, l’antico cammino dei pellegrini da Canterbury a Roma. Lo raccontano le carte geografiche di pergamena, i particolari che sembrano animarsi dei quadri immortali di Caravaggio. Sono pochi minuti nella preview, saranno una ventina almeno con la proiezione intera. È questo il primo tuffo nel passato.
IL VIAGGIO, LA FEDE, LA BELLEZZA. L’impresa del pellegrino ha tre principi fondanti: il viaggio che nasce da un bisogno di fede ed è un viaggio attraverso la bellezza. Si sale al primo piano dell’ex Casa del Boia, dove sono installate quattro postazioni multimediali. La prima racconta il viaggio, con tanto di cartina e di spiegazioni di ogni città che vi è evidenziata come tappa. Si può scegliere con quali occhi vedere il viaggio e con quali parole sentirselo raccontare: il registro linguistico del pellegrino di oggi, del pellegrino del medioevo, del bambino Francesco detto Franci, del vescovo Sigerico. Per ciascun viandante sono dieci “stazioni” di viaggio, dieci tappe, raccontate sia in italiano che in inglese. Ogni spezzone dura da tre a cinque minuti. La seconda postazione è un focus su Lucca: la storia della città, dei suoi luoghi di culto, le sue architetture antiche e preziose: sempre illustrate con l’ausilio della multimedialità. La terza postazione è assai divertente: è l’osteria virtuale alla quale il pellegrino di ogni età si ferma per rifocillarsi: il cibo e le bevande necessarie per affrontare il prossimo tratto di cammino. Sul tavolo-display si può scegliere un pranzo consultando un menu di piatti medievali, in alcuni casi non troppo dissimili da quelli tipici della Lucchesia di oggi. Per ogni alimento viene indicato l’apporto calorico e se a menu completato il pranzo risulta povero di energie ecco che spunta l’oste (virtuale) e ti consiglia di aggiungere una pietanza. Quarta postazione: la simulazione del viaggio. Prendi lo zaino, percorri il corridoio e il computer ti dice quanto tempo impiegheresti, di quel passo, per compiere il cammino intero di 1.600 chilometri.
LABORATORI IN AUDITORIUM. Sul terzo livello dell’ex Casa del Boia un ampio auditorium in piena luce dove potranno tenersi incontri e laboratori.
LE IMMAGINI DI RICHIAMO. Sarà illuminata a giorni la finestra del museo che dà sulla passeggiata delle Mura: inviate da un proiettore, passeranno immagini per catturare l’attenzione dei turisti di passaggio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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