Sicurezza
TURISMO»GLI ESEMPI VINCENTI
VILLA COLLEMANDINA. Parte dagli abitanti e dalle associazioni locali il risveglio di Corfino, una delle più suggestive località della Garfagnana, nel Comune di Villa Collemandina. Ma anche dall’inizia...
VILLA COLLEMANDINA. Parte dagli abitanti e dalle associazioni locali il risveglio di Corfino, una delle più suggestive località della Garfagnana, nel Comune di Villa Collemandina. Ma anche dall’iniziativa di alcuni giovani che da qualche mese stanno portando avanti il progetto di un albergo diffuso che sta già producendo risultati eccellenti, incentivando l’affluenza di visitatori italiani e stranieri. Da sempre meta di un turismo prevalentemente toscano, quest’anno Corfino sembra essere “esplosa” grazie anche alle tante iniziative che hanno colorato le notti estive, portando nella frazione garfagnina notevoli flussi di persone, soprattutto comitive e tanti giovani, come mai accaduto prima.
È il sindaco Dorino Tamagnini a tracciare un bilancio della stagione che volge al termine e parlare di progetti, ma anche della difficile situazione che ogni giorno si trova ad affrontare l’amministrazione che guida dal 2004 e che adesso conta soltanto cinque dipendenti: tre impiegati e due operai, uno dei quali svolge anche mansioni di autista di scuolabus. «Meno della metà di quanti ne contava fino a qualche anno fa, aggiunge, con conseguenti difficoltà gestionali che vanno a sommarsi a risorse sempre più esigue». Ma di necessità virtù e anche per questo l’intera comunità corfinese si è rimboccata le maniche, non solo offrendo al turista un paese da sempre accogliente per la spontanea cordialità degli abitanti, le bellezze naturalistiche e il fascino dei suoi antichi vicoli, testimoni della millenaria storia del paese. È riuscita a confezionare un calendario importante che fa ben sperare per il futuro. Un’estate alla grande che ha avuto il suo momento clou il 12 e 13 agosto con "Un passo nel passato" una grande festa che ha riportato Corfino ai primi del Novecento, con ambientazioni e mestieri che caratterizzavano la vita di tutti i giorni. Il calzolaio, il fabbro, il maniscalco, il cestaio e il falegname, per dirne alcuni. Ma anche il pastore con il gregge e le lavandaie che improvvisavano simpatiche scenette. Migliaia i partecipanti, molti delle quali hanno scelto anche di compiere il percorso degustativo alla scoperta dei piatti della tradizione.
Una Corfino dunque molto vivace che ha ospitato anche serate gastronomiche, applauditissimi concerti, raduni bandistici e un sempre più partecipato concorso di pittura estemporanea, oltre al premio dei balconi fioriti che ha coinvolto tutte le frazioni del Comune. I risultati non si sono fatti attendere, come testimonia l’affluenza di turisti italiani e stranieri che hanno fatto registrare il tutto esaurito negli alberghi e nelle strutture ricettive e case vacanze, triplicando il numero di presenze del paese.
Numeri importanti che stimolano a incrementare ancor più l’offerta turistica, soprattutto sotto il profilo storico-ambientalistico, per attrarre non solo gli habitué, ma anche chi per la prima volta sceglie di soggiornare nella ridente località ai piedi della Pania. Che significa strizzare l’occhio a un turismo selezionato che si affianca a quello tradizionale, ma con lo sguardo rivolto alle esigenze moderne che si traducono in percorsi storici ed escursioni nella natura.
«Certo - aggiunge Tamagnini - con le scarse risorse disponibili, il volontariato è per noi linfa vitale. Per fortuna, grazie alle fondazioni Cassa di Risparmio e Banca del Monte, siamo riusciti a mettere in sicurezza le scuole e dotare Corfino e Villa Collemandina di due ottimi impianti sportivi e a realizzare spazi verdi e aree attrezzate per bambini in ogni frazione del Comune».
Presto sarà pronta la nuova segnaletica, realizzata con il contributo del gruppo giovanile del paese e, appena arriveranno i finanziamenti europei, potremmo ripristinare vecchi sentieri e strade rurali per favorire le escursioni. Altro progetto in cantiere è quello di illuminare la parte alta di Corfino, quella dei lavatoi, che potrebbe diventare uno straordinario belvedere notturno». A intuire le potenzialità turistiche di Corfino fu, nei primi anni Settanta, Roberto Renzo Frascaroli, medico condotto del Comune e presidente della Proloco, come spiegano Giamberto Giorgi Mariani, ex comandante della polizia municipale nell'alta Garfagnana, cultore delle tradizioni locali e Francesco Pioli che fu sindaco dal 1980 al 2004 e successivamente consigliere provinciale: «All’epoca i fabbricati del paese erano adibiti metà a uso abitativo e metà a stalle e capanne, secondo la sedimentata, secolare conformazione urbanistica. Proprio dall’impulso del dottor Frascaroli e da un bando della stessa Proloco, prese il via una vasta opera di restauro conservativo e di cambio di destinazione di moltissimi edifici risalenti ai secoli scorsi, compiuta con indubbio gusto e nel pieno rispetto delle architetture originarie. Fu la svolta e il decollo turistico di una Corfino che però oggi vuole migliorare l’accoglienza». E chissà se un aiuto verrà anche dalla ristrutturazione del grande palazzo incompiuto da quasi un secolo, ubicato all’inizio del paese e acquistato cinque anni fa da un italo-inglese residente a Londra che sembrerebbe intenzionato a trasformarlo in struttura alberghiera.
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