Il Tirreno

Lucca

Rifiuti, la difesa dei Fornaciari: tutto regolare

di Luca Tronchetti
Rifiuti, la difesa dei Fornaciari: tutto regolare

Lucca, i titolari della 3F Ecologia sostengono di essersi attenuti alle disposizioni di legge relative allo smaltimento del pulper

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LUCCA. Centoventi minuti di appassionata difesa di fronte al giudice delle indagini preliminari di Firenze, Angelo Antonio Pezzuti. E a sostenere, assistiti dal professor Enrico Marzaduri, che la loro attività di smaltimento del pulper delle cartiere Lucart e Pieretti era perfettamente in linea con le normative preesistenti a livello italiano ed Europeo. Quella miscellanea, quei rifiuti eterogenei, quegli scarti proveniente dal ciclo della lavorazione della carta e costituiti pure da materie plastiche, polistirolo, fanghi di deinchiostrazione della carta che costituivano il pulper erano consentiti e venivano indicati con il codice CER. A parlare davanti al gip sono Mariano Fornaciari, 62 anni; Martino Fornaciari, 34 anni e Giulia Fornaciari di 68, tutti residenti a Porcari e tutti titolari della 3F Ecologia.

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L’azienda del settore rifiuti operava come intermediaria facendo prelevare gli scarti dal luogo di produzione dalla ditta Veca Sud della famiglia Ventrone di Maddaloni (Caserta) per destinarli direttamente nella forma del recupero a termovalorizzatori che, per l’accusa, non avrebbero dovuto impiegarli nel ciclo di combustione perché troppo umidi. In sostanza per i Fornaciari è normale che la polpa di rifiuti di carta e di cartone sia assemblata con altri materiali di risulta e di scarto. A questo punto diventa inevitabile la nomina da parte del giudice di un consulente tecnico che faccia chiarezza su leggi e regolamenti in materia di trasporto e smaltimento dei rifiuti e dei fanghi di cartiera. Nei prossimi giorni il legale dei Fornaciari chiederà l’attenuazione della misura cautelare degli arresti domiciliari per Mariano e Martino Fornaciari e la revoca dell’interdizione dall’esercizio dell’attività d’impresa per Giulia Fornaciari.

Gli appuntamenti. Lunedì 26 settembre il tribunale del Riesame dovrà pronunciarsi sulla richiesta presentata dal pm antimafia della Dda fiorentina Giulio Monferini relativamente all’inasprimento della misura cautelare - dai domiciliari al carcere - nei confronti dei responsabili delle aziende smaltitrici incriminate: Felicino Del Carlo della Dc Green, Mariano Fornaciari della 3F Ecologia e Gianni Pagnin rappresentante. Nei loro confronti il pm ha ipotizzato la detenzione in carcere anzichè i domiciliari.

Gli esami. Servirà invece qualche giorno in più rispetto a quanto preventivato inizialmente dalla procura affinchè i periti producano i primi risultati dell' accertamento tecnico irripetibile disposto dal pm sui campioni prelevati dai terreni, dai depuratori e delle aziende - tra cui la Lucart di Porcari e la Pieretti di Marlia - visitate martedì della scorsa settimana dalla polizia giudiziaria (Corpo Forestale e Guardia di Finanza). La procura cerca in quei fanghi la percentuale di idrocarburi, diossine, metalli pesanti, salmonelli e dovrà valutare il potere calorifero del pulper e l'indice respirometrico.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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