Sicurezza
Crepe e lesioni sui muri di casa torna la protesta in via Masini
A Marlia il comitato dei cittadini denuncia l’assenza di una viabilità alternativa per i mezzi pesanti «Il passaggio continuo dei tir provoca delle scosse di terremoto che danneggiano le abitazioni»
CAPANNORI. Le case tornano a tremare in via Masini a Marlia, provocando crepe e lesioni sui muri. Effetto dei camion e tir che ogni giorno passano lungo una delle strade più tormentate del territorio capannorese sostengono i residenti che chiedono agli amministratori soluzioni più efficaci e definitive.
La strada comunale è un punto di passaggio inevitabile per i mezzi pesanti delle grandi industrie della zona, collegando il centro industriale di Marlia e San Pietro a Vico con il viale Europa. E le case allineate sul fronte strada, senza una viabilità alternativa, sono quelle più esposte dalle vibrazioni e da un rumore assordante amplificate da un asfalto fortemente deteriorato e sconnesso che mette a dura prova la vivibilità della zona, creando enormi disagi e danni agli edifici. Nonostante qualche intervento di "rattoppamento" e la presenza di due Velo ok, i box arancioni che dovrebbero fare da deterrente nel rispetto dei limiti di velocità. Nei mesi scorsi sono state raccolte oltre 130 firme, quasi la totalità dei residenti, per sostenere la riduzione della velocità massima di percorrenza a 30 chilometri orari. L'iniziativa, promossa dal Comitato via Masini, ha riscontrato un grande consenso. Una proposta nata dal confronto con i consiglieri comunali Giordano Del Chiaro e Francesca Pieretti. Questo è stato il primo passo per smuovere le acque. Ma la tensione è tornata alta in questi giorni tra i residenti sempre più insofferenti. «Terminata la pausa ferragostana è ripreso l'andirivieni dei tir ed ogni passaggio ad alta velocità, sull' asfalto rattoppato e consunto, provoca vibrazioni e scuotimenti percettibili all'interno delle abitazioni - scrive il comitato di via Masini - vibrazioni equiparabili ad una scossa del 3° grado della scala Richter».
Sulla pagina Facebook del comitato sono state pubblicate foto eloquenti che mostrano crepe e piccoli lesioni sui muri. «Stupisce l'atteggiamento dell'amministrazione comunale che, più volte sollecitata, continua ad ignorare il problema. Al Comune chiediamo di togliere la testa di sotto la sabbia e verificare con incaricati dell'ufficio tecnico la reale consistenza del problema. Non chiediamo la luna, ma solo di porre fine ai danneggiamenti alle proprietà private ed ad un'inquinamento acustico che attualmente supera del 400% i limiti nei centri abitati ed essere ricondotto entro i valori di legge. Siamo stanchi di palliativi e promesse elettorali. Se l'amministrazione non si deciderà a normalizzare la situazione non resterà altra che coinvolgere l'autorità giudiziaria». Intanto il comitato via Masini si riunirà per valutare alcune iniziative di mobilitazione. Tra queste un incontro col sindaco ed un esposto alla Procura. Ma non si escludono passi più clamorosi, come un blocco stradale simbolico per riportare la questione all'attenzione delle istituzioni.
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