Proteste
Continua a crollare la strada dello stabilimento termale
PIEVE FOSCIANA. Sempre più critica la situazione vicina all'area dello stabilimento termale di Pieve Fosciana. Infatti, davanti alla decadente struttura, l'amministrazione è stata costretta già da...
PIEVE FOSCIANA. Sempre più critica la situazione vicina all'area dello stabilimento termale di Pieve Fosciana.
Infatti, davanti alla decadente struttura, l'amministrazione è stata costretta già da diversi mesi a chiudere la strada al transito veicolare verso il laghetto Prà di Lama ovvero le acque termali. Questo a causa del cedimento della strada sempre più verso il lago.
La situazione, però, è tutt’altro che migliorata. Nei mesi estivi, infatti, le crepe sono andate accettuandosi e così l'ordinanza di chiusura da parte del sindaco Francesco Angelini resta in auge.
I tecnici continuano a monitorare la situazione che sembra però peggiorare di giorno in giorno con nuovi cedimenti anche laddove non c'erano mai stati.
«Non possiamo fare molto – commenta il sindaco – sotto c'è un vasto strato di argilla che rende tutta l'area instabile. Per ora ci sono i geo-block ad impedire il transito, ma a piedi molti raggiungono ancora la sorgente termale e per ora non ci sono rischi».
Il problema riguarda il fatiscente stabilimento termale perchè sembra che una fessura nel terreno si sia registrate anche all'interno dell'edificio. E questo ovviamente potrebbe mettere in pericolo la stabilità dell’intero complesso.
«Abbiamo installato spie e sensori per capire i movimenti – chiude Angelini – l’assicurazione, intanto, ci ha riconosciuto il danno causato al tetto dello stabilimento durante il forte vento del 5 marzo 2015, ma siamo in attesa dei risultati delle verifiche effettuate sulla struttura per intervenire o meno. Tutto dipende dalla sua stabilità».
Luca Dini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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