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Snai spinge per i trasferimenti «Inaccettabile»

PORCARI. Una mail inviata ad alcuni lavoratori della Snai per proporre trasferimenti in altri sedi (Milano e/o Roma) con la possibilità di rinunciare al trasferimenti o con conseguente cambio di...

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PORCARI. Una mail inviata ad alcuni lavoratori della Snai per proporre trasferimenti in altri sedi (Milano e/o Roma) con la possibilità di rinunciare al trasferimenti o con conseguente cambio di mansione nel Centro Servizi come operatore di call center. Una modalità che non è piaciuta al coordinamento dei lavoratori e alle rsu. «A seguito degli incontri con la direzione aziendale - scrivono le rsu di Snai - abbiamo preso atto che non vi sono stati volontari riguardo ai trasferimenti né alle dimissioni. Riteniamo questa fase superata e inopportune le modalità con la quale ad alcuni lavoratori è stata comunicata la possibilità di trasferirsi o cambiare mansione. Ciò perché questa modalità ha generato confusione. In seguito alla comunicazione si apre una nuova fase di contrattatazione che come obiettivo unico la riduzione a zero degli esuberi». Il braccio di ferro va avanti in vista del vertice del 10 ottobre a Firenze, quando prenderà il via il piano ddi fusione di Snai con Cogemat: un piano che prevede 90 esuberi su circa 720 dipendenti, il 60% nela sede di Porcari. L'altro 40 per cento a Milano e Roma A questi sono da aggiungere i circa 25 trasferimenti.

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