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INCHIESTA ARCHIVIATA

Nel cuore di Bovenzi soltanto i suoi pazienti

di Luca Tronchetti
Nel cuore di Bovenzi soltanto i suoi pazienti

LUCCA. Quando nel maggio 2016 il suo nome venne iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di corruzione - nell’ambito di un’inchiesta della Gdf di Firenze denominata «Cuore d’Oro» su un giro...

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LUCCA. Quando nel maggio 2016 il suo nome venne iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di corruzione - nell’ambito di un’inchiesta della Gdf di Firenze denominata «Cuore d’Oro» su un giro di presunti favori e viaggi pagati per garantire le forniture mediche di una ditta negli ospedali fiorentini e di Pisa - i suoi collaboratori, i pazienti e i tanti amici che lo conoscono e ne apprezzano le doti umane e professionali non ebbero il minimo dubbio che quelle accuse sarebbero state smontate. Perchè il professor Francesco Bovenzi, infaticabile primario e direttore del reparto di cardiologia dell’ospedale San Luca di Lucca e Santa Croce di Castelnuovo, il suo cuore lo ha messo al servizio dei suoi pazienti e facendo della sua professione un’autentica missione. Lo hanno riconosciuto, sedici mesi dopo, gli stessi pubblici ministeri della procura fiorentina, Giuseppina Mione e Luca Turco, che hanno chiesto e ottenuto dal gip Angelo Antonio Pezzuti l’archiviazione della sua posizione in un’indagine che vede invece molte richieste di rinvio a giudizio da parte della procura fiorentina.

Serenità. È sollevato il professor Bovenzi finito nel frullatore dell’inchiesta senza sapere il perché: «In certi frangenti - dice - mi ha aiutato la fede. Perchè quell’avviso di garanzia con quell’accusa pesante come un macigno mi aveva fatto perdere la serenità nonostante le testimonianze d’affetto ricevute da parte di colleghi, personale infermieristico e dei tanti pazienti che mi hanno sempre incoraggiato e sostenuto. Finalmente è stata messa la parola fine a questa storia ed è stato dimostrato il mio rigore, il mio rispetto per le regole e i miei comportamenti cristallini. Devo ringraziare la mia famiglia che mi è stata sempre vicina. Ma dico grazie anche ai magistrati. Ho sempre avuto fiducia nel loro operato e me lo hanno dimostrato con la loro richiesta di archiviazione, prendendo atto che si erano sbagliati. In questi giorni mi hanno fatto piacere le tante telefonate e i tanti messaggi, oltre dei colleghi e degli amici, della gente comune. Quest’affetto sincero e spontaneo mi ha commosso. Continuerò ad essere vicino a miei pazienti, a chi soffre, ad aiutarli anche a livello psicologico con l’impegno e la grande determinazione che mi hanno sempre animato». Nel 2017 il professor Bovenzi porterà a Lucca il gotha della cardiologia mondiale con il congresso CardioLucca giunto ormai all’undicesima edizione. «I numeri dei ricoverati è salito da 1300 a 1500 unità. Segno che c’è fiducia nel nostro operato. Siamo una bella squadra e proponiamo un modello organizzativo che è un esempio a livello nazionale».

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