Il dolore
Alternativa «Pochi controlli sui migranti»
LUCCA. Alternativa Civica entra nel dibattito sui migranti dopo le denunce della commissione Luna Park. «La gente non viene alle giostre perché i profughi alle Tagliate si comportano male», hanno...
LUCCA. Alternativa Civica entra nel dibattito sui migranti dopo le denunce della commissione Luna Park. «La gente non viene alle giostre perché i profughi alle Tagliate si comportano male», hanno detto gli operatori del Luna Park.
«Non esistono controlli, né sanzioni e non esistono provvedimenti atti a impedire certi atteggiamenti - dicono Marco Chiari e Nicola Buchignani di Alternativa -. Domandiamoci una cosa: e se noi ci comportassimo nella stessa maniera a casa loro che ci succederebbe? A loro tutto è concesso e tutto è dovuto, è questo quello che intendiamo con la parola integrazione? La parola sicurezza e decenza per i cittadini viene annullata di fronte alla parola “integrazione”. È demagogia quello che diciamo?»
I due poi affondano sugli esuli. «Giusta la solidarietà, giusto l’aiuto umanitario, siamo una città che del volontariato sempre se ne è fatta un vanto però è altrettanto vero e giusto che non ci dobbiamo scordare la sicurezza, i bisogni e le necessità dei nostri cittadini - si legge nella nota - Dobbiamo tenere conto che chi ha pagato per anni le tasse ed ha contribuito alla realizzazione dell’attuale sistema di welfare deve essere considerato al primo posto rispetto a chi proviene dall’altra parte del mondo, è altrettanto vero ed indissolubile che è proprio grazie al sacrificio di tanti italiani che queste persone possono beneficiare di tutta una serie di servizi che il nostro paese è in grado di offrire loro. Siamo perfettamente d’accordo con i provvedimenti che la sindaca di Cascina ha preso a tutela dei suoi cittadini».
Nella conclusione, Alternativa Civica propone limiti all’accoglienza. «Ben venga da noi chi ha un lavoro o che possa trovarlo, ma se dopo sei mesi che sta sul nostro territorio non è riuscito a trovarlo deve necessariamente rientrare al suo paese. Cosa succede nella maggioranza dei casi? Chi è disperato finisce per delinquere ed allora la parola sicurezza, di cui tutti ci riempiamo la bocca, scompare. Cominciamo a difendere il nostro paese e i nostri diritti, chiaramente con la legalità ed applicando le leggi a tutela della propria sicurezza».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google