Il Tirreno

Lucca

Sostegno, metà dei posti ancora scoperti

di Barbara Antoni
Sostegno, metà dei posti ancora scoperti

Buonriposi: «Gli insegnanti arriveranno presto». E sugli assistenti, secondo l’assessora Vietina, il 95% avrebbe preso servizio

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LUCCA. A una settimana dall’inizio dell’anno scolastico i posti degli insegnanti di sostegno nelle scuole del territorio provinciale sono coperti in misura oscillante dal 40 al 50 per cento.

L’informazione arriva da fonte diretta, ovvero la dirigente dell’ufficio scolastico provinciale, professoressa Donatella Buonriposi. La quale, confermando che «i posti li abbiamo dati tutti, nel rispetto del rapporto un alunno un insegnante, al massimo due alunni per un insegnanti (nel caso di disabilità più lievi, ndr)», promette che gli insegnanti di sostegno mancanti «saranno nominati a breve, nell’arco dei prossimi giorni. Le scuole stanno chiamando direttamente gli insegnanti. Il fatto è - continua - che paradossalmente per il periodo che viviamo in cui la disoccupazione è alta, sono molto pochi gli insegnanti in possesso della specializzazione per il sostegno: pochi studenti che si iscrivono all’università scelgono l’indirizzo per la disabilità».

Le nomine per gli insegnanti, fa sapere Buonriposi, sono state fatte. Ma in diversi casi è accaduto che i nominati abbiano rifiutato la cattedra (uno dei motivi più frequenti, la lontananza dalla propria residenza) o che si trovino allo stato attuale in malattia. In questi casi, spiega la dirigente dell’ufficio scolastico provinciale, in assenza del docente nominato, le direzioni didattiche sono legittimate a interpellare e incaricare altri insegnanti a chiamata diretta. Ma proprio per la penuria di figure specializzate che si registra, finisce che risulta difficile trovare tutto il personale richiesto. E se con fatica le direzioni degli istituti comprensivi potranno riuscire a completare gli organici del sostegno, potrebbe accadere poi, conferma la professoressa Buonriposi, che con l’arrivo dei vincitori del concorso, l’insegnante incaricato a chiamata diretta possa essere sollevato e sostituito dal vincitore.

E questo è un aspetto delle difficoltà che incontrano tanti alunni disabili ai quali, a seguito di certificazione e in base a un progetto costruito sul singolo caso, viene riconosciuta la necessità di affiancamento da parte di figure specifiche oltre alle insegnanti della classe, curricolari.

L’altro aspetto è quello degli assistenti “all’autonomia e alla comunicazione”, figure che non intervengono sulla didattica nei confronti dell’alunno disabile ma su altre attività e bisogni nel contesto scolastico. Nelle scuole sul territorio comunale di Lucca, sono circa cento gli assistenti previsti per altrettanti singoli casi di alunni disabili: dati resi noti dall’assessora alla pubblica istruzione Ilaria Vietina. Non più tardi di ieri genitori di alunni disabili lucchesi hanno protestato, dalle pagine del Tirreno, per la mancata assegnazione ai propri figli di assistenti e insegnanti di sostegno. Una protesta forte, tanto che non escludono di arrivare a una denuncia collettiva per interruzione di pubblico servizio.

«Il docente di sostegno - tiene a precisare l’assessora Vietina - non è assegnato allo studente disabile ma alla sua classe. Quindi i primi responsabili sono gli insegnanti curricolari. Mi stupisco che questi genitori li abbiano anche pubblicamente ringraziati: rientra nei loro compiti accogliere gli alunni disabili, quindi non vedo interruzioni di pubblico servizio. Non va bene invece se una scuola ha fatto intendere alla famiglia di un alunno disabile che è meglio tenerlo a casa in attesa che arrivino le figure di affiancamento».

Quanto alla presenza degli assistenti, nonostante che da parte dei genitori si lamenti in più casi l’assenza di questa figura per il proprio figlio, l’assessora Vietina afferma che «le assegnazioni sono state fatte nel corso di una riunione il giorno 15 settembre. Sono stati assegnati assistenti, allo stato attuale, al 95 per cento degli alunni aventi diritto e per quanto mi risulta queste figure hanno tutte preso servizio. È stata una mia battaglia personale giungere alle nomine in anticipo rispetto al passato. Ci sta molto a cuore: per questo servizio l’amministrazione spende oltre 500.000 euro l’anno». In base all’organizzazione messa in campo, il Comune incarica l’Anffas di inviare gli assistenti nelle scuole. L’Anffas per questo servizio si avvale della cooperativa lucchese “La scuola per tutti”. Interpellata per sapere se tutti gli assistenti abbiano preso servizio a Lucca, la responsabile dei servizi scolastici dell’Anffas non rilascia dichiarazioni spiegando che è competenza del presidente dell’associazione, la dottoressa Vania Nottoli. La quale però, nonostante le rassicurazioni ricevute dalla sua collaboratrice, non si è fatta viva. A una nostra chiamata, il suo cellulare risultava irraggiungibile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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