Il dolore
Gli indagati muti davanti al giudice
I Del Carlo si avvalgono della facoltà di non rispondere e attendono le decisioni del tribunale della Libertà
LUCCA. Davanti al gip si sono avvalsi della facoltà di non rispondere Felicino e Federico Del Carlo, rispettivamente 50 e 26 anni, residenti a Porcari finiti nell’inchiesta «Demera» sulle tonnellate di rifiuti, speciali e pericolosi, interrati e sui fanghi di cartiera smaltiti in modo ritenuto irregolare dal pm antimafia Giulio Monferini della Dda di Firenze. Difesi dall’avvocato Anna Francini hanno preferito evitare di rispondere alle domande del giudice per consentire al legale di poter leggersi le oltre 10mila pagine di documenti della procura fiorentina. E, con ogni probabilità, la stessa strategia processuale verrà messa in atto domani dal professor Enrico Marzaduri, il legale di Mariano, Giulia e Martino Fornaciari, tutti di Porcari e responsabili della 3F Ecologia. Per l’accusa avrebbero, al fine di conseguire un ingiusto profitto che supera i due milioni di euro, esercitato abusivamente dal 2013 un’attività organizzata alla gestione di ingenti quantitativi di rifiuti speciali e pericolosi per diverse migliaia di tonnellate per anno qualificati come scarti nella produzione di polpa di rifiuti di carta e cartone, ma in realtà per la procura antimafia costituiti da miscele eterogenee contenenti plastiche, polistirolo, fanghi, morchie di varia origine contenenti elevate concentrazioni di composti idrocarburici. Accuse pesanti che per il procuratore della Dda di Firenze necessitano di misure cautelare di maggior efficacia soprattutto nei confronti dei responsabili delle aziende smaltitrici incriminate: Felicino Del Carlo della Dc Green, Mariano Fornaciari della 3F Ecologia e Gianni Pagnin rappresentante. Nei loro confronti il pm ha ipotizzato la detenzione in carcere anzichè i domiciliari.
Le cartiere. Diversa appare la posizione delle cartiere lucchesi: Lucart e Industrie Cartarie Pieretti. I rappresentanti legali negano ogni addebito e sostengono di essersi sempre rivolti a ditte autorizzate come effettivamente erano la Dc Green e la 3F Ecologia.
Gli esami. Nelle prossime 48 ore saranno pronti i primi risultati dell’ accertamento tecnico irripetibile disposto dal pm sui campioni prelevati dai terreni, dai depuratori e delle aziende - tra cui la Lucart di Porcari e la Pieretti di Marlia - visitate martedì scorso dalla polizia giudiziaria (Corpo Forestale e Guardia di Finanza). La procura cerca in quei fanghi la percentuale di idrocarburi, diossine, metalli pesanti, salmonelli e dovrà valutare il potere calorifero del pulper e l'indice respirometrico.
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