Il Tirreno

Lucca

Luna Park in calo: «Colpa dei migranti»

di Rossella Lucchesi
Luna Park in calo: «Colpa dei migranti»

Lucca, i giostrai segnalano la presenza di extracomunitari molesti nel parcheggio delle Tagliate: così le famiglie non vengono

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LUCCA. Calo di presenze al Luna Park delle Tagliate e pochi bambini in coda per salire sulle giostre. I motivi? Sostanzialmente due secondo gli operatori: la crisi economica e la presenza sgradita, soprattutto nel parcheggio, di gruppi di extracomunitari (nelle adiacenze del Luna Park si trova la tensostruttura di accoglienza delle Tagliate) poco avvezzi alle buone maniere: chiedono i soldi a chi vuol lasciare l’auto e fanno pipì en plein air, davanti a famiglie con bambini. Non proprio lo spettacolo a cui ci si aspetterebbe di assistere in quello che, per dimensioni e qualità delle attrazioni, è riconosciuto come il secondo parco divertimenti europeo dopo quello di Genova.

È Alberto Salvatore De Luca, portavoce della commissione Luna Park a fare il punto della situazione e raccontare amareggiato episodi spiacevoli che «sono purtroppo frequenti e contribuiscono ad allontanare la gente da quello che per antonomasia dovrebbe essere luogo di allegria e spensieratezza, ma anche di sicurezza per grandi e piccini». La crisi che si prolunga sembra essere uno dei motivi scatenanti di un disagio che investe ormai ogni settore. E quello dello svago è forse uno dei primi a risentirne in quanto, precisa De Luca, «si tratta di un divertimento popolare che lavora principalmente col ceto medio-basso che purtroppo in questa epoca è il più colpito e deve lottare per far quadrare i conti». Sacrifici che si ripercuotono anche sulle presenze alle giostre del Luna Park. Conti alla mano, il bilancio alla metà di questo Settembre Lucchese, non è proprio dei più sorridenti. Laddove fino a qualche tempo fa si faceva la fila alla cassa per salire sulle giostre, oggi spesso solo piccoli gruppi di giovani vi salgono per provare il brivido della velocità o ammirare il paesaggio dall'alto.

Crisi a parte, preoccupano ancora di più le problematiche legate alla presenza dei migranti, che frequentemente stazionano sul posto e, stando alle dichiarazioni di De Luca, non sono espressione di educazione e correttezza. «Non avrei voluto fare queste affermazioni - commenta - e mi dispiace dell'insorgere di problemi che stanno creando inquietudine, smarrimento e disagio e credo che si dovrebbero prendere provvedimenti e redarguire certi personaggi che non danno certo una bella dimostrazione di integrazione».

Il riferimento è in particolare a spiacevoli episodi denunciati da alcune mamme che avevano scelto di trascorrere qualche ora al Luna Park con i loro bambini. «Più di una – prosegue De Luca – ha lamentato la presenza di extracomunitari nei parcheggi intenti a fare i loro bisogni senza preoccuparsi della presenza di bambini. Ho chiesto a mio figlio di intervenire gentilmente e la risposta ottenuta è stato uno sgarbato "se non volevano vedere, dovevano voltarsi dall'altra parte". Non il massimo della riconoscenza verso una città civile che li ospita da tempo, nella quale essi dovrebbero integrarsi. E con le famiglie che adesso, forse per il passaparola, si tengono a distanza anche da noi».

Intanto oggi alle 15 il Luna Park di Lucca organizza un pomeriggio tutto dedicato ai giovani disabili: per loro sono state organizzate tante iniziative di divertimento e svago.

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