Il Tirreno

Lucca

Il buon esempio energetico del piccolo borgo di Gorfigliano

di Alfredo Faetti
Il buon esempio energetico del piccolo borgo di Gorfigliano

Pubblicato il bando da 2 milioni di euro per un nuovo impianto di teleriscaldamento a cippato di legna Operazione a costo zero per il Comune, 150 utenti hanno già aderito: l’obiettivo è servire tutto il paese

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MINUCCIANO. Ci sono almeno due motivi per allacciarsi al nuovo sistema di teleriscaldamento alimentato a cippato di legna, che nascerà nel piccolo borgo di Gorfigliano. Il primo è l’abbattimento delle emissioni atmosferiche, il secondo è il risparmio in bolletta per gli utenti, dato che la legna costa molto meno degli altri combustibili. Senza contare poi nel territorio di Minucciano ci sono circa duemila ettari di superficie boschiva: perfetta per creare una vera e propria filiera corta dell’energia. «La nostra speranza è quella di riuscire a raggiungere quanti più utenti possibili - spiega il sindaco Nicola Poli - Abbiamo già avuto cento cinquanta pre-adesioni da parte dei residenti». Un bel risultato, dato che a Gorfigliano ci saranno circa quattrocento utenze.

L’amministrazione ha già pubblicato il bando per cercare un soggetto che si occupi della progettazione, realizzazione e gestione di un impianto di teleriscaldamento a cippato, trovando una discreta risposta da parte del mercato: in municipio sono già arrivate sette domande da altrettante aziende specializzate del Nord Italia. «È un’operazione a costo zero per il Comune, che concederà soltanto il diritto di superficie per chi si aggiudicherà la gara» spiega il sindaco.

Parliamo di un progetto da due milioni di euro. Il Comune infatti ha mosso i primi passi già diversi mesi fa, prendendo spunto da quanto già realizzato a Gramolazzo, dove un sistema energetico identico è già in funzione servendo una quarantina di utenti. «Abbiamo constatato che è un sistema migliore» dice Poli. Su questa spinta ci sono stati degli incontri con i residenti di Gorfigliano, cercando di capire quanti cittadini sarebbero stati interessati ad allacciarsi in questa prima fase. Alla fine sono stati centocinquanta, ma è facile pensare che se ne potranno aggiungere altri una volta che l’impianto sarà in funzione. «In questo modo abbiamo stilato un progetto preliminare per queste utenze, calcolando anche le distanze in cui far correre il teleriscaldamento: chi si aggiudicherà il bando così saprà esattamente cosa è chiamata a fare».

Il bando scade il 10 ottobre e soltanto nei giorni seguenti sarà possibile capire chi si è aggiudicato i lavori per il nuovo impianto, che comunque non sarà funzionante prima di un paio d’anni. La strada da fare insomma è ancora lunga, ma una volta arrivati a disposizione ci sarà modo essere soddisfatti. Il futuro sistema di teleriscaldamento sarà più pulito ed economico per gli utenti, confermando così l’impegno del comune di Minucciano verso le buone pratiche energetiche.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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