Il Tirreno

Lucca

Turismo: «Altro che maleducati, noi lucchesi vittime di modi incivili»

di Barbara Antoni
Turismo: «Altro che maleducati, noi lucchesi vittime di modi incivili»

I coniugi Burichetti, che vivono in via Guinigi, documentano il degrado del loro portone dopo il passaggio dei visitatori

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LUCCA. «Non si può fare d’un’erba un fascio - dice la signora Licia Giorgetti, che vive a Lucca in via Guinigi, nel cuore del centro storico - e accusare tutti i lucchesi di maleducazione nei confronti dei turisti. Non si può essere bistrattati come italiani quando andiamo all’estero, dove spesso ci apostrofano in malo modo, e anche a casa nostra. I turisti che vengono a Lucca sono molto variegati, ce ne sono molti che sono rispettosi e civili mentre altri si comportano come se vivessero in una stalla. Si siedono sugli scalini, mangiano e bevono lasciando bottiglie, fazzoletti, cicche, avanzi di cibo davanti alle porte delle abitazioni senza preoccuparsi minimamente se chi vive lì». E insieme al marito Carlo Burichetti, insegnante in pensione, la signora Licia esibisce alcune foto che documentano il degrado in cui chi passa da via Guinigi - per lo più turisti visto che è la strada che incrocia con via Sant’Andrea e quindi con il frequentatissimo ingresso della Torre Guinigi - lascia l’esterno del portone da cui i coniugi Burichetti accedono al loro appartamento.

Marito e moglie, in modo garbato, esprimono profonda indignazione a seguito delle accuse ai «lucchesi maleducati al passaggio dei turisti» lanciate dalle guide della cooperativa di servizi turistici La Giunchiglia qualche giorno fa dalle nostre cronache. In questo caso le guide hanno puntato il dito soprattutto verso chi, fra i cittadini locali, si mostra sgarbato verso i gruppi di turisti che, accompagnati dalla guida, visitano il centro storico. Per dirla con le parole delle due responsabili della cooperativa, Linda Lorenzetti e Monica Carrara, «molte persone del posto apostrofano i turisti come “pecoroni”, li invitano a tornare a casa loro, salvo rischiare di travolgerli tanto sfrecciano con la bicicletta».

«Affermazioni gravi - fanno eco a queste parole i coniugi Burichetti che hanno risposto prima con una lettera e poi durante una conversazione a voce - perché si estende anche alla memoria dei nostri genitori che ci avrebbero educato male. Non capiamo bene come queste persone si permettano di fare certe affermazioni che potrebbero anche essere molto costose in presenza di una querela per diffamazione. Se ritengono che ci siano persone che si rivolgono immotivatamente in modo poco urbano ai turisti che loro accompagnano, contestino immediatamente la cosa ma si guardino bene dall’accusare tutti indiscriminatamente. Noi non siamo persone né sgarbate, tantomeno maleducate e ci comportiamo sempre molto urbanamente sia coi concittadini che coi molteplici turisti che incontriamo guardandoci bene da fare scortesie a chicchessia».

I signori Burichetti puntano poi il dito verso «un altro esempio di comportamento poco urbano: l’utilizzo di quei quadricicli a pedali che girano e parcheggiano dovunque, in barba a un preciso regolamento comunale. I conduttori di tali veicoli viaggiano tranquillamente contro senso, parcheggiano nei posti auto destinati ai residenti, non rispettano le precedenze e costituiscono un reale pericolo per se e per gli altri. Sinceramente non ci è mai capitato di vedere qualche vigile che li sanzionasse né qualche civilissima guida che facesse presente agli utilizzatori che un comportamento di questo tipo male si addice a persone urbane e bene educate».

«Ci auguriamo che le persone che hanno fatto le sgradevoli e gratuite affermazioni che sono riportate sul Tirreno del 15 settembre parlino a titolo personale e non a nome dell’intera categoria; forse farebbero bene a trasferirsi in qualche città più adeguata alle loro vedute ed al loro modo di essere lasciando noi civili lucchesi a vivere qui. In ogni caso ci aspettiamo una risposta e delle scuse da chi ci accusa immotivatamente di essere scortesi e per giunta, maleducati».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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