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Sottopassi

Il Comitato per la viabilità presenta le sue controproposte

CAPANNORI. Un grande raccordo anulare sull'asse via Romana-Pip-Frizzone-Rogio-Mugnano per il traffico pesante (liberando i centri abitanti da tir e camion sfruttando strade già esitenti) e altri...

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CAPANNORI. Un grande raccordo anulare sull'asse via Romana-Pip-Frizzone-Rogio-Mugnano per il traffico pesante (liberando i centri abitanti da tir e camion sfruttando strade già esitenti) e altri cinque sottopassi in sostituzione dei nove passaggi a livello che saranno eliminati a Capannori: il comitato per "la viabilità sostenibile e la salvaguardia del territorio" spiega il suo progetto alternativo di viabilità collegato al raddoppio ferroviario. Un progetto organico con Lucca.

«Non siamo il comitato degli orticelli e auspichiamo un dialogo costruttivo tra Capannori e Lucca che non c'è: il casello di Mugnano per noi è fondamentale», dicono i rappresentanti del comitato che hanno già incontrato il sindaco di Lucca Tambellini e aspettano un incontro anche col sindaco Menesini. Poi, cartine alla mano, espongono le proposte elaborate dal geometra Andrea Belluomini e dall'architetto Valentina Barsella: «Mantenere la continuità tra le viabilità locali e adeguare le infrastrutture esistenti, piuttosto che costruire un nuovo cavalca-autostrada a 400 metri dall'esistente e una nuova strada di alto scorrimento in prossimità della chiesa di Tassignano».

Favorevoli al raddoppio ferroviario, bocciano però il sottopasso a Pieve SanPaolo «incompatibile col passaggio dei tir» e chiedono «nuovi sottopassi anche in via del Corazza, via di Tiglio, via dei Barsocchini e via dei Malfatti». Il comitato chiede di «salvare le attività commerciali che sarebbero penalizzate e costrette a spostarsi», ed evidenzia gli effetti collaterali della nuova viabilità con «l'abbattimento di una villetta in via del Marginone e disagi per molte abitazioni nella stessa strada e in via della Madonnina e via del Blocco».

Sul sottopasso di Tassignano ai Baccioni, con le ruspe che avevano già iniziato gli scavi, si chiede «perché i lavori stati sospesi e ritenuti non idonei?». Quindi un'idea futuristica: «Un interramento della ferrovia (per 2,5 km) tra Pieve San Paolo e Tassignano con sopra una greenway, pista ciclabile, alberi e panchine, e un interramento di un tratto di via Chelini. Una proposta ambiziosa ma fattibile», dice Marco Tardelli, presidente del comitato.

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