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Lucca

Dal consigliere Taccini

Esposto all’autorità anti corruzione sul nuovo stadio

Esposto all’autorità anti corruzione sul nuovo stadio

COREGLIA ANTELMINELLI. Un esposto all'Autorità Nazionale Anti Corruzione, per avere chiarimenti sul progetto del nuovo stadio di Ghivizzano. Il consigliere di minoranza Pietro Taccini del gruppo "Un...

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COREGLIA ANTELMINELLI. Un esposto all'Autorità Nazionale Anti Corruzione, per avere chiarimenti sul progetto del nuovo stadio di Ghivizzano. Il consigliere di minoranza Pietro Taccini del gruppo "Un futuro per Coreglia" continua la sua battaglia sui costi e le ricadute finanziarie per la comunità del nuovo impianto che, come si sa, diventerà la nuova casa del Ghivizzano Borgoamozzano e del settore giovanile della Valle del Serchio.

Taccini ha dunque scritto al presidente dell'authority, il magistrato Raffaele Cantone, adducendo una diatriba sorta tra il Comune e la I.Tec. aggiudicataria dei lavori: «Il progetto esecutivo dei lavori al Comune è stato approntato con alcune modifiche rispetto al progetto definitivo – afferma Taccini – la più importante viene riscontrata nella riduzione del terreno di gioco per circa il 15% della superficie. Le motivazioni addotte riguarderebbero sia il posizionamento del gasdotto sotto il terreno di gioco, sia il mancato parere preventivo positivo della Lega Nazionale Dilettanti, parere che doveva essere richiesto antecedentemente alla predisposizione del bando di gara per le amministrazioni pubbliche e mai presentato».

Secondo Taccini, qui nasce il contrasto tra le parti: «In poche parole la ditta aveva riscontrato una criticità nel progetto definitivo che, vero, la stessa aveva redatto e presentato nella partecipazione al bando di gara, ma,vero anche che lo aveva redatto in base al progetto preliminare fatto eseguire dal Comune. Quest’ultimo intimava alla ditta di modificare il progetto esecutivo e presentarlo come era previsto il progetto definitivo. Questo vuol dire che questa amministrazione comunale antepone la tempistica alla sicurezza del progetto, tempistica che deve essere rispettata per ottenere il contributo regionale ma che, a mio parere, già non è stata osservata per quanto riguarda la data prevista dell’inizio dei lavori lavori».

E poi, attacca sui costi: «Ho la certezza che la cifra che ricadrà sui cittadini, se il progetto verrà iniziato e ultimato, non sarà di 600mila euro, ma aumenterà». (n. b.)

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