Italia
Caos pronto soccorso: il medico trasferito sostituito da ottobre
L’Asl risponde alle accuse di disinteresse della Uil Fpl medici «Abbiamo attinto alle liste di mobilità per fare presto»
LUCCA. Carenza di medici al pronto soccorso: l’Asl ribatte all’attacco del sindacato: dal 1° ottobre entrerà in servizio un nuovo medico.
«In merito alla situazione del pronto soccorso di Lucca – si legge in una nota dell’azienda sanitaria – l'Asl Toscana nord ovest evidenzia che dal 1° ottobre entrerà in servizio un nuovo medico, in sostituzione di un professionista trasferitosi in questo mese di settembre. Fino all'inizio del mese di ottobre non ci sono comunque variazioni nell'attività svolta perché - essendo terminato il periodo delle ferie estive - è possibile mantenere la stessa organizzazione concordata in occasione dell'accordo firmato lo scorso 4 agosto in prefettura, che viene quindi pienamente rispettato. L'azienda ha inoltre attinto dalla lista di mobilità per avere in tempi rapidi un ulteriore medico ed ha utilizzato tutte le possibili procedure per l'acquisizione dei professionisti, oltre ad aver espletato le azioni previste dal contratto collettivo in condizioni di difficoltà di reperimento del personale, al fine di garantire sempre la continuità e l'adeguatezza del servizio. Spiace – prosege la nota – che in un clima costruttivo, nell'ambito di un percorso condiviso con le organizzazioni sindacali, si strumentalizzi la notizia del trasferimento di un medico, già nota ai sindacati, nonostante sia stata definita in tempi rapidissimi la sua sostituzione con un altro professionista. L'attuale modello organizzativo per il Pronto soccorso di Lucca viene mantenuto, come previsto nell'accordo del 4 agosto, nelle more del lavoro di analisi, confronto e rimodulazione in atto a livello di tutta l'Asl Toscana nord ovest».
Questa la risposta alla Uil Fpl medici che il giorno precedente, attraverso un comunicato, aveva accusato la dirigenza “di essersi disinteressata di chi è rimasto al lavoro d'estate sobbarcandosi turni oltre il dovuto e di aver mostrato scarso interesse verso le problematiche del personale che si è assunto le responsabilità per far funzionare il servizio”».
Il funzionamento del pronto soccorso è ormai un tormentone che non accenna a placarsi. Da un lato ci sono utenti che sempre più spesso segnalano ai giornali con mail e telefonate le attese bibliche a cui sono costretti; dall’altro lato c’è il personale della struttura che si sobbarca carichi di lavoro elevati e forti dosi di stress. Vista la carenza di personale (mancano tre medici) i sindacati avevano proclamato uno stato di agitazione, poi il confronto con l’azienda, svolto sotto l’egida della prefettura, aveva fatto rientrare il provvedimento. Ora però si attende il mese di novembre, quando il direttore sanitario Mauro Maccari presenterà un piano per riorganizzare il pronto soccorso. In attesa anche di novità sui concorsi per l’assunzione dei nuovi medici e l’individuazione del primario (assente da fine 2014).
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