Il Tirreno

Lucca

Toscana economia
ECONOMIA

Paper apre un nuovo impianto e assume

di Flavia Barsotti
Paper apre un nuovo impianto e assume

La società metalmeccanica aprirà lo stabilimento a Fornaci di Barga il 12 ottobre

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. La Paper Converting Machine Company Italia amplia la propria area produttiva e seleziona personale con un occhio di riguardo per i giovani. L’azienda con base europea a Diecimo, leader a livello internazionale nella progettazione e realizzazione di macchinari per la trasformazione della carta, mercoledì 12 ottobre, a quasi cent’anni dalla sua fondazione e sotto la guida del presidente Sergio Casella, taglierà il nastro dei nuovi stabilimenti a Fornaci di Barga, in occasione del primo giorno del Miac, la mostra internazionale dell'industria cartaria.

«Un evento che caratterizza il nostro territorio e le sue potenzialità di crescita - afferma il presidente della Provincia, Luca Menesini -. Porre la persona al centro dell’impresa è un approccio nuovo che si vive prima di tutto in Lucchesia e di cui questo insediamento testimonia i buoni risultati».

Negli stabilimenti collocati nell’aria industriale del Comune di Barga, potranno essere collaudate quattro linee di converting contemporaneamente, per una capacità produttiva di 36 linee l’anno. Nel vicino capannone, in fase di completamento in questi giorni, ci saranno gli uffici dei dipendenti che si occuperanno di amministrazione, produzione e vendita. Proprio qui il 12 ottobre prenderà vita un evento dedicato ai lavoratori e alle loro famiglie, fatto di festa, musica e condivisione. Per raggiungerlo, un treno a vapore dai vagoni rivestiti in legno che risalirà la strada ferrata della Valle del Serchio, partendo dalla stazione di Lucca con ritrovo alle 18, muniti dell’apposito documento di viaggio datato 1919.

Un simbolo, quello della locomotiva, scelto pensando proprio a quell’anno in cui l’azienda venne fondata e al mezzo usato dai dipendenti per raggiungere le proprie occupazioni. «Proprio quel treno che ha portato i nostri nonni a lavoro, i nostri genitori e dovrà fare lo stesso con i nostri figli e nipoti - afferma il presidente Sergio Casella e autore del libro-caso del 2014 in tema di leadership - Si tratta della concretizzazione di un cammino che inizia da lontano e che oggi, anche con l’acquisizione dell’impresa nel 2005 da parte del gruppo Barry-Wehmiller, ci ha portato ad avere più di 52 milioni di fatturato contro i 600-700mila euro di quando iniziai a dirigere la Pcmc nel 1999 con solo venticinque dipendenti. Adesso vantiamo uffici a Città del Messico, in Giappone, Cina, Germania e in tutto il mondo e contiamo di arrivare il prossimo anno a 60 milioni di fatturato».

Un percorso, quello dello spostamento, partito da una collaborazione con il centro per l’impiego di Fornaci per scovare i talenti del territorio. «Questo ha fatto sì - continua Casella - che si creasse nuova occupazione anche grazie alla particolare alternanza scuola/lavoro: assumiamo studenti con contratti a termine di tre mesi con l’obiettivo di tradurli in contratti a tempo indeterminato dopo una tesi svolta sui nostri temi - prosegue -. Per adesso abbiamo 115 dipendenti e un indotto stimato di più di 500 persone. Vorremmo che le aziende che operano con noi, trasferissero le loro sedi qui intorno. Quando abbiamo avviato il progetto pensavamo che fosse un punto di arrivo, ma siamo in trattative per costruire un altro capannone».

Una scelta, quella di Barga, arrivata per le sue caratteristiche, secondo il presidente, necessarie ad una realtà in crescita.

«Andremo ad ospitare un’attività produttiva storica del tessuto economico provinciale ed extraprovinciale che si inserisce in una zona che, in questo modo, va quasi a completare il suo insediamento produttivo - commenta il sindaco di Barga, Marco Bonini -. Spesso quando parliamo di lavoro, lo facciamo con preoccupazione. In questo caso andiamo in controtendenza perché gli insediamenti portano una serie di vantaggi collegati al luogo in cui si verificano».

Durante la mattina del 12 ottobre, si procederà anche all’inaugurazione della via dove sorge l’azienda, dedicata a William Austin Chapman, fondatore della Barry-Wehmiller.

«In un’area come la nostra, avevamo proprio bisogno di attirare una simile realtà che potrà tracciare una nuova strada» conclude l’assessore allo sviluppo economico Giampiero Passini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa