Il Tirreno

Lucca

Insegnanti nel caos nomine a rischio ritiro

di Nadia Davini
Insegnanti nel caos nomine a rischio ritiro

Se gli esclusi fanno ricorso e vincono, le graduatorie cambiano

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LUCCA. Caos scuola. La definiscono così i sindacati la situazione dei docenti, precari e di ruolo, all'avvio del nuovo anno scolastico. Tra assegnazioni non ancora effettuate, nomine con postilla, immissioni in ruolo non completate e trasferimenti di insegnanti tra comuni nella stessa provincia o, peggio, tra province diverse, sono ancora molte le cattedre scoperte e le incertezze sul prossimo futuro. Un clima di grande precarietà che ieri mattina si respirava anche all'Ufficio scolastico provinciale, dove erano convocati i docenti delle graduatorie ad esaurimento per l'immissione in ruolo. «In questo momento - spiegano da Cgil e Gilda - nelle immissioni in ruolo si vive la situazione peggiore. Le assegnazioni dei posti di ruolo sono così ripartite: metà vengono pescati tra i vincitori di concorso e l'altra metà dalle graduatorie. Solo che il concorso, per quanto riguarda le scuole primarie e dell'infanzia e numerose classi per medie e superiori, non è ancora concluso. Questi posti non possono essere dati. Restano le graduatorie ad esaurimento in cui quali pende un grande contenzioso: oltre ai docenti con titolo, ci sono tutti gli altri che hanno punteggi maturati nel tempo, grazie ad anni di insegnamento già svolti da precari e alle abilitazioni ottenute. A questi vanno aggiunti i cosiddetti ricorsisti: coloro, cioè, che hanno fatto ricorso e che per i titoli esibiti vengono inseriti in graduatoria, spesso andando a superare con i punteggi chi stava in graduatoria da più tempo. Ogni giorno arrivano sentenze di ottemperanza che inseriscono a pettine i ricorsisti nelle graduatorie, andando a cambiare di continuo l'ordine di punteggio e assegnazione. Ecco perché fino ad oggi a Lucca sono pochissimi i docenti che hanno ottenuto la nomina per titolo». Tutti gli altri vengono inseriti in ruolo con una postilla: "salvo conferma e giudizio positivo del Consiglio di Stato". Significa che l'Ufficio scolastico provinciale, dovendo grantire la copertura delle cattedre, ha proceduto con l'immissione in ruolo, scrivendo però che se il Consiglio di Stato non accettasse il ricorso presentato dai docenti, il ruolo sarà revocato. «A quel punto - continua Antonio Mercuri della Flc - Cgil - si dovrà procedere con una nuova assegnazione dei ruoli. Si tratta di una nomina del tutto provvisoria per il momento. Provvisorietà data dal fatto che le sentenze di ottemperanza presentate dalle sigle sindacali non sono arrivate tutte insieme: ieri (15 settembre) hanno inserito in graduatoria quelle della Gilda, la prossima settimana arriveranno quelle della Uil, i primi di ottobre della Cgil. Le sentenze ogni volta modificano l'ordine attuale della graduatoria, quindi chi ha ottenuto il ruolo oggi, fra una settimana potrebbe perderlo e vederlo assegnare a chi, in quel momento, avrà un punteggio più alto». Nessuna convocazione, poi, per gli incarichi annuali: per il momento sono le scuole ad aver chiamato i docenti, in attesa di assegnazioni ufficiali per gli aventi diritto. «Gli incarichi annuali sono tutti scoperti - concludono i sindacalisti - Perché prima devono essere completati i trasferimenti dei docenti di ruolo in attesa di essere spostati in un'altra scuola rispetto all’anno precedente nella stessa provincia, o in una diversa. I posti che resteranno saranno assegnati con incarichi annuali. Per il momento l'Ufficio scolastico provinciale ha autorizzato le scuole a contattare i docenti per coprire i casi di sostegno più gravi».

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