Il Tirreno

Lucca

Ruba un cellulare e lo nasconde nella vagina

Carabinieri in azione
◗
Carabinieri in azione

Castelnuovo, una donna 41enne è stata arrestata dai carabinieri dopo il furto in un negozio. Dopo la perquisizione al comando della municipale, mentre si rivestiva ha tentato di rubare un altro telefono ai poliziotti

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Ha rubato un telefono e lo ha nascosto nelle parti intime, convinta che là nessuno lo avrebbe scoperto. Ma ha fatto male i suoi conti. I carabinieri della compagnia di Castelnuovo di Garfagnana hanno arrestato per il reato di furto aggravato continuato una 41enne residente nella provincia di Pisa ma di fatto domiciliata da alcuni giorni nel territorio del Comune di Borgo a Mozzano. La donna, verso le ore 18 di mercoledì 14 settembre, è entrata in un negozio di abbigliamento nel centro di Borgo a Mozzano e ha chiesto di poter guardare alcuni capi di abbigliamento per il figlio. Approfittando della distrazione della proprietaria, poi, ha rubato il cellulare che la titolare aveva lasciato su un bancone del negozio e si è allontanata. Accortasi del furto, la commerciante ha chiamato il 112 fornendo descrivendo la donna che, in pochi minuti, è stata rintracciata da una pattuglia del Norm nei pressi della stazione ferroviaria di Borgo a Mozzano. La donna, fin da subito, si è mostrata insofferente e ha provato a creare confusione cercando un attimo utile per allontanarsi, soprattutto a partire dal momento in cui ha capito che sarebbe stata accompagnata presso il locale comando della municipale per essere sottoposta a perquisizione da personale femminile. L’esito della perquisizione, infatti, confermava i sospetti sulle responsabilità della donna dal momento che lo smartphone rubato veniva rinvenuto all’interno della sua vagina.

Non paga, accortasi della presenza di un cellulare di servizio in carica all’interno degli uffici della polizia municipale e sfruttando la confusione venutasi a creare con il suo comportamento di costante opposizione a qualunque richiesta fatta dal personale di polizia, mentre si rivestiva ha rubato anche quel telefono, nascondendolo di nuovo all’interno nelle parti intime. Fatta salire su una macchina militare per essere accompagnata in caserma, la stessa – sperando di disfarsi del cellulare e presumendo di poterlo riprendere in un secondo momento – spostava il telefonino sotto un tappetino dell’auto. Una volta scesa, tuttavia, i militari si sono accorti del nuovo furto e, immaginando la provenienza furtiva anche di questo secondo telefono, accertavano che lo stesso era stato rubato al comando della municipale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Prato, il questore chiude una discoteca per 30 giorni dopo una lite (con ferito)

di Redazione Prato