Proteste
Dopo l’aggressione la discoteca Inside incontra il sindaco
L’obiettivo è trovare una soluzione contro risse e schiamazzi I gestori: «Noi parte lesa con il ragazzo ferito fuori dal locale»
BORGO A MOZZANO. «Si è alzato un polverone quando noi siamo i primi a investire sulla sicurezza: abbiamo quattordici buttafuori in tutto, quattro dei quali li teniamo all’entrata per tenere sotto controllo la situazione all’esterno, anche se non è di nostra competenza. Poi è chiaro che se arriva uno fuori di testa può accadere di tutto. Ma lo stesso può accadere allo stadio, tra le Mura di Lucca ma anche davanti ad un supermercato». Massimo Vitali, direttore dell’Inside Club di Chifenti, vuole smorzare le polemiche attorno al suo locale, accese dopo i fatti di sabato notte, quando un 21enne di Altopascio ha spaccato una bottiglia in faccia ad un 17enne per questioni di gelosia. «Il punto è capire come mai personaggi come questo vanno in giro, sul perché non vengano puniti a dovere».
In realtà il 21enne non aveva precedenti a suo carico. Ma in ogni caso, secondo il sindaco di Borgo a Mozzano Patrizio Andreuccetti, che da subito ha preso una posizione forte a riguardo ipotizzando via facebook «soluzioni drastiche», il punto è un altro. «La mia posizione - dice al telefono - non è per il fatto di sabato ma comprende anche i precedenti: visto che quella è stata l’apertura della stagione, non è possibile pensare che fatti simili possano ripetersi».
«Soluzione drastica» intesa come ordinanza di chiusura sarebbe una decisione che fa capo alla Questura di Lucca e non è a questa - almeno per ora - che Andreuccetti si riferisce. Il sindaco ha già avuto contatti con la Prefettura e le forze dell’ordine, ma quello che va cercando è un compromesso insieme ai gestori per una strada condivisa che segua il quieto vivere del paese. «Sono intervenuto subito su facebook perché dopo una rissa alla prima serata serviva prendere la situazione con forza».
Quel post sul social però lascia perplesso il direttore dell’Inside, che invece avrebbe preferito un contatto diretto anziché sollevare polemiche che ritiene «scialbe». «Noi siamo parte lesa insieme al ragazzo ferito - spiega - Il fatto è avvenuto fuori dalla discoteca, oltretutto davanti agli occhi della polizia che stava effettuando il suo giro di controlli, a significare come sia difficile gestire il raptus improvviso di un matto. L’aggressore non era neanche entrato nel locale».
Vitali ha chiesto un incontro con Andreuccetti e ben presto si farà il faccia a faccia alla presenza del capo della polizia municipale. «La nostra volontà è quella di avere una collaborazione con gli enti pubblici, perché la nostra unica intenzione è quella di lavorare serenamente e seriamente - continua il direttore - La sicurezza è una delle nostre priorità: oltre ai quattordici buttafuori, riceviamo costantemente controlli incrociati senza problemi e distribuiamo braccialetti ai minorenni così che non gli venga dato dell’alcol. Il problema è che la discoteca viene vista come il diavolo, ma in realtà noi abbiamo sessanta posti di lavori ogni sera». Un aspetto che fa da contro altare alla richiesta di quieto vivere del sindaco. Saranno questi i perni del faccia a faccia che si terrà nei prossimi giorni.
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