Proteste
Record di lumini accompagna la processione
Installati 23.000 luci, aderiscono tutti i negozi Fuochi d’artificio alla fine delle celebrazioni
LUCCA. Era il 1118. San Martino e San Paolino erano ormai stati spodestati e la partecipazione allora era resa obbligatoria per tutti gli uomini e le donne con età comprese tra i 14 e i 70 anni. Sono passati circa 900 anni dalla prima processione ufficiale della esaltazione della Santa Croce e a distanza di quasi un millennio la tradizione resta ancora viva, condita con alcune novità. Ci sono i lumini, ad esempio, che stasera batteranno ogni record sfiorando quota 23.000 installazioni lungo tutto il percorso. E ci sono nuovi spazi interni al corteo, nati quasi per caso ma dai forti contenuti umanitari: l’anno scorso vicino al vescovo c’erano i profughi ospitati nei centri d’accoglienza della lucchesia, mentre stasera quella stessa posizione sarà occupata dai volontari delle associazioni (invitate da monsignor Italo Castellani) che hanno portato il loro contributo nelle zone del Centro Italia devastate dal terremoto. Senza dimenticarsi dei fuochi d’artificio, che chiuderanno la celebrazione dopo l’arrivo a San Martino al cospetto del Volto Santo.
La costante di nove secoli di tradizione è il percorso per il corteo. Partenza da San Frediano, poi via Fillungo, via Roma, piazza San Michele, via Vittorio Veneto, piazza Napoleone, piazza del Giglio, via del Duomo, piazza San Giovanni e infine piazza San Martino. Un giro del centro che sarà illuminato da migliaia di lumini installati dalla Cooperativa Morelli, incaricata dal Comune di installare, accendere e togliere tutte le torce. Un servizio pagato per intero dalle casse pubbliche e sarà forse per questo che nessun negozio per questa edizione si è tirato indietro dall’aderire alla Luminara. Soltanto sul campanile di San Martino mancheranno le classiche torce per via dei lavori di ristrutturazione, sostituite con un più pratico sistema elettrico d’illuminazione.
Molte le realtà, religiose, civili e associative, che formeranno il corteo di questa sera, oltre ai fedeli. Tra queste, la novità 2016 sono i volontari intervenuti nelle zone del sisma di fine agosto, che prenderanno posizione all’interno della processione nelle vicinanza dell’arcivescovo. Lo stesso occupato lo scorso anno dai migranti, comunque presenti questa sera al fianco delle associazioni che si occupano della loro accoglienza. Le celebrazioni prenderanno il via alle 18, nella chiesa cattedrale di San Martino con i primi vespri, presieduti dall’arcivescovo Castellani. A partire dalle 19.15, poi, in piazza San Frediano inizieranno a raccogliersi i gruppi che parteciperanno al corteo che comincerà a sfilare alle ore 20, dopo la preghiera d’inizio.
La tradizione troverà poi il suo culmine alle 23.30, con i fuochi d’artificio - che inizieranno una volta concluso il Mottettone - visibili dalla passeggiata delle Mura Urbane, in particolare dietro la sortita di San Frediano. Le ultime luci ad illuminare una tradizione che resiste ormai da quasi mille anni.
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