Sicurezza
La difficile resistenza delle biblioteche
Internet fa calare i prestiti ai ragazzi Ma gli istituti mettono in campo tanti progetti
LUCCA. Un sondaggio realizzato contenuto nel rapporto annuale “La produzione e la lettura di libri in Italia” dell’Istat ha evidenziato il fatto che gli italiani leggono sempre meno. Seguono il trend anche i giovani lettori della penisola, in calo specialmente dopo l’avvento della maturità. I “lettori forti” tra i giovani adolescenti sono facilitati nelle abitudini di lettura anche dalla propria propensione che, sottolinea l’Istat, dipende in primis dall’ambiente familiare e scolastico. A Lucca l’avvento del tecnologico ha portato gli studenti delle superiori ad un minor uso del cartaceo anche se leggere a piace ancora. Per “tastare il polso” abbiamo parlato con i responsabili di tre biblioteche di alcuni importanti istituti superiori.
Al liceo scientifico Vallisneri ci accoglie Daniela Giuliani, 61 anni, bibliotecaria da 25 anni, insieme ai quattro docenti di Lettere. Con lei lavora la professoressa Chiara Gianni, responsabile della parte burocratica ed amministrativa della biblioteca. «In biblioteca - spiega Giuliani - facciamo progetti di educazione alla lettura annuali con classi e docenti. In due mesi dalla riapertura dovuta ai lavori di ristrutturazione della provincia, sono stati fatti 200 prestiti ma mediamente arriviamo a 1000 l’anno. Abbiamo un patrimonio di 13.000 volumi. Secondo un questionario svolto fra gli studenti delle prime, in 1 LD su 19 studenti, 23 leggono abbastanza con tre lettori forti, in 1 LB su 30, 27 almeno un libro in ultimo mese letto e lettori oltre tre libri sono 3, in 1 LA su 27, 18 letto almeno un libro in ultimo mese con 6 lettori forti con 2-3 libri al mese». Gli studenti leggono molto sull’onda dei consigli degli amici: «Fra autori e opere più gettonati Bukowski, Harry Potter, Italo Calvino, John Green, Ammanniti, Anna Frank, “Il bambino con il pigiama a righe“, “Il giardino segreto“, “Se questo è un uomo“, “Tre metri sopra il cielo“, “Orgoglio e pregiudizio“, “Il piacere“». I docenti Cecilia Angeli ed Enrico Farina sottolineano che “testi che non possono stati non letti dai ragazzi a fine liceo, sono quelli di Sciascia, Primo Levi, Pirandello, Manzoni, gli stessi quotidiani o i libri per le vacanze». «Questo è un dovere che porta a affinamento del gusto e ad una comprensione migliore dell’opera che aiuterà poi gli studenti anche nella tesina finale» mette in risalto Giuliani. Interviene anche la professoressa Maria Marchesini che ricorda «il ragazzo che la ringrazia per avergli insegnato il valore della lettura grazie a “L’isola di Arturo“». Il professor Elia Pais con Daniela Giuliani evidenzia infine che «i testi sono inseriti nel sito della scuola e il nostro catalogo è consultabile online. Lavoriamo per dar vita ad iniziative su richiesta del Ministero come la biblioteca digitalizzata e di quartiere aperta il pomeriggio con l’aiuto dei docenti che rendano viva ed accessibile la nostra biblioteca».
Al liceo classico Machiavelli con la preside professoressa Iolanda Bocci, è presente il bibliotecario Giorgio Macchiarini, 66 anni, che proprio quest’anno andrà in pensione. Il prestito dei volumi - evidenzia il bibliotecario - nonostante un calo fisiologico dovuto all’avvento del digitale, ha continuato a funzionare. «Fino a tre o quattro anni fa, facevo 500 a 600 prestiti per anno scolastico su 100-120 alunni. Sono tanti, ciascuno in media ne prendeva 5 o 6 e si recava costantemente qui. Poi però con l’avvento di Internet anno dopo anno, i prestiti sono calati quest’anno ho fatto circa 150 prestiti». I ragazzi e non solo quelli che non fanno religione, continuano a venire in biblioteca appena riescono anche perché molti amano il contatto con il libro. Oltre che per studiare, consultare libri rari che possono vedere solo qui». Tra le materie preferite latino, italiano e greco. Un patrimonio da tenere vivo, specialmente ora che il bibliotecario terminerà il suo incarico: «Questa è stata la mia seconda casa. La biblioteca del classico necessita di un continuo controllo e salvaguardia. Abbiamo la prima edizione originale della Treccani del 1929 e vi sono enciclopedie rarissime del ’700. Nella biblioteca storica addirittura delle cinquecentine, consultabili solo con il permesso del dirigente scolastico». La professoressa Iolanda Bocci, preside da tre anni del Machiavelli, sottolinea le tante iniziative svolte: «I nostri studenti amano la biblioteca, un luogo importante per loro anche per concentrarsi bene e studiare serenamente. Nel nostro liceo possono imparare veramente il valore del bello toccandolo ogni giorno con mano. Abbiamo tanti reperti museali importanti- evidenzia - la nostra scuola non è chiusa tra quattro mura ma aperta al mondo e partecipiamo a tante iniziative, su tutte l’Erasmus Class, progetto che rientra nell’azione K2 imprenditoriale giovanile dove siamo capofila di sei licei europei che nel 2017 si concluderà qui da noi a Lucca».
All’Itc Carrara, responsabile della biblioteca è invece da quest’anno un professore di lettere, Giuseppe Iandolo. «Ho fatto pochi prestiti in sei mesi ma: la biblioteca come luogo di studio e lettura è un progetto che come Istituto abbiamo in mente di rilanciare. L’ambizione è quella di attivare un catalogo online che possa aprirsi al prestito esterno ed al cambiamento in atto in corso. Tutto però - evidenzia - dipenderà dai finanziamenti e dalla progettazione dirigenziale didattica ancora da definire oltre che se sarò confermato nell’incarico». Un luogo dove possiamo trovare volumi importanti: «Qui è presente un’edizione preziosa dell’Encyclopedie, un motivo di pregio per la città. Sono tanti gli studenti che si recano nell’Aula Magna adibita a biblioteca a studiare». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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