Finanza
Via le auto da piazzale San Donato
Da ieri in vigore il divieto di sosta davanti all’ufficio informazioni turistiche, ma in molti lo ignorano
LUCCA. Stop al parcheggio selvaggio in piazzale San Donato. Lo prevede l’ordinanza del Comune, lo indica (ormai da due giorni) la segnaletica orizzontale e verticale, lo ignorano (ancora) molti automobilisti.
Il provvedimento è stato preso per mettere un po’ di ordine nel piazzale che costituisce l’ingresso occidentale della città, in una zona che non solo metaforicamente costituisce un biglietto da visita della città. Del resto era diffusa soprattutto (ed è, almeno fino a quando il nuovo divieto non sarà “digerito”) davanti all’ufficio informazioni turistiche l’anarchia del parcheggio. In teoria una parte del piazzale, chiuso da delle catene con giusto l’ingresso per le auto dirette alle scuole, prevedeva degli stalli riservati, dove comunque, permesso o no, parcheggiavano tutti. Adesso è stato deciso di dare un taglio netto: al di là della catena non si può parcheggiare.
«C’è un’ordinanza – spiega l’assessore Celestino Marchini – con il divieto di sosta che è definitivo. Lì ci sono la Cavallerizza, lo sportello per i turisti, e non è tollerabile quel caos di auto. Era necessario fare un po’ di ordine.
Così la vecchia segnaletica orizzontale, con gli stalli dipinti sull’asfalto, è stata coperta. Al suo posto – al di là della catena – solo una striscia bianca continua, a indicare il bordo della carreggiata per chi deve andare o uscire dalle scuole. Ma quella stessa striscia bianca sta anche a indicare, codice della strada alla mano, che non si può andare al di là della stessa. E al di là ci sono proprio gli (ex) stalli di sosta che, dunque, non sono raggiungibili in auto. Del resto lo dice chiaramente anche la segnaletica verticale. Lì, adesso, non si può più parcheggiare.
Divieti che però, almeno nel primo giorno di applicazione (ossia ieri) sono stati bellamente ignorati. Anzi, anche giovedì su quel piazzale c’era chi aveva lasciato l’auto in sosta. E proprio giovedì, come avvertivano già da qualche giorno i cartelli messi in zona, erano previsti i lavori per il rifacimento della segnaletica. Così è stato anche necessario far intervenire il carro attrezzi, per rimuovere le auto di chi aveva parcheggiato là dove dovevano essere rifatte le strisce.
Ieri poi, come detto, la situazione era caotica come nei giorni precedenti, come se nessuno fosse passato a ridisegnare la segnaletica. Al mattino, nello spazio racchiuso dalla catena, non c’era un posto libero. Forza dell’abitudine probabilmente. Fatto sta che nessuno pareva aver notato la striscia bianca continua a terra, così come nessuno sembrava aver visto il cartello di divieto di accesso (autorizzati esclusi) e sosta, proprio all’ingresso del piazzale. Auto lasciate ovunque (compresa una delle vetture che il giorno prima erano state portate via dal carro attrezzi e che ieri era di nuovo parcheggiata nel punto da cui era stata rimossa 24 ore prima), e polizia municipale al lavoro.
Un debutto difficile per l’ordinanza, anche se, già nel primo pomeriggio, le cose sembravano essere un po’ migliorate: qualche macchina in divieto c’era ancora, ma il piazzale cominciava già a presentare diversi spazi liberi. (l.s.)
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