La manifestazione
Giorgi (M5s) «La Casermetta non poteva essere aperta»
LUCCA. «Non si fermano. Persistono, senza nemmeno porsi l'interrogativo sull'aver eventualmente torto. Tanto non ascoltano pareri diversi dai propri. Sperano che, facendo calare una cortina di...
LUCCA. «Non si fermano. Persistono, senza nemmeno porsi l'interrogativo sull'aver eventualmente torto. Tanto non ascoltano pareri diversi dai propri. Sperano che, facendo calare una cortina di silenzio sugli errori che fanno, la gente se ne dimentichi o li ignori»: sul caso della Casermetta San Salvatore si registra un duro attacco da parte di Laura Giorgi, capogruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio.
«La Casermetta S.Salvatore – continua Giorgi – non poteva essere inaugurata e aperta al pubblico come è accaduto, e l'attività che vi si sta svolgendo va al più presto sospesa, procedendo ai controlli del caso. Al di là di un procedimento discutibile e confuso, c'è stata un'apertura fuori regola e discordante con quanto stabilito negli atti. L'apertura dell'attività è avvenuta l'11 luglio. Il contratto di concessione è stato firmato lo stesso giorno o pochi giorni prima. Alla nostra richiesta di accesso agli atti, con la quale chiedevamo copia del "Verbale di dichiarazione di conclusione dei lavori di allestimento mobiliari e multimediali della casermetta e della casa del boia", il dirigente Marchi ha risposto che “a oggi 6 settembre non è possibile rilasciare copia in quanto tale documento non è stato ancora predisposto”. Allora non c'è, firmato dalle parti, il verbale che attesti l'avvenuta realizzazione degli allestimenti mobiliari, come prevede esplicitamente l'articolo 3 del contratto (e non solo), non è ancora valida la concessione e non si può certo, aprire l'attività al pubblico. Pertanto la Scia presentata non può essere valida, perché il concessionario diventava tale solo dalla partenza della concessione stessa. Tanto più che ci dovrà pur essere qualcuno che verifichi la regolarità delle cose. È prevista somministrazione di alimenti? È previsto un accesso per oltre 100 persone? Sono stati fatti dei lavori che abbiano inciso sull'agibilità della struttura? Perché, in tal caso, come credo proprio che sia, occorrono ben altri controlli e autorizzazioni. Ci vogliamo rendere conto che, oltre a consentire una sorta di concorrenza sleale, a favore di concessionari "privilegiati",si mettono a rischio strutture pubbliche di pregio e si violano le leggi poste a tutela della sicurezza di chi vi accede?».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google