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Dimissioni dei dirigenti, alta tensione a Borgo

Dimissioni dei dirigenti, alta tensione a Borgo

Andare Oltre: ci sono problemi fra l’amministrazione e i dipendenti Andreuccetti: nessun attrito, ma una caccia alle streghe dell’opposizione

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BORGO A MOZZANO. Botta e risposta a Borgo a Mozzano tra maggioranza e opposizione in merito alle dimissioni irrevocabili di due responsabili amministrativi che hanno rinunciato al loro incarico negli ultimi mesi. A lasciare la funzione assegnata, dopo anni di servizio, sono stati l’ormai ex dirigente del Servizio 4 (Uso e assetto del territorio, accorpato poi al Suap) e la responsabile dell’ufficio Servizi alla persona. La cosa ha sorpreso il gruppo di minoranza Andare Oltre: «Ciò che sta accadendo ci appare piuttosto strano ed insolito; considerando l’importanza dei ruoli e le indennità previste le dimissioni non possono che essere definite inconsuete». Alla base del diniego dei due responsabili a proseguire il mandato ci sarebbero, secondo l’opposizione, problemi di rapporti tra l’amministrazione Andreuccetti, insediatasi un paio di anni fa, e i dipendenti comunali; altri due dirigenti, tra l’altro, sempre secondo AO, sarebbero pronti a mollare. «Le dimissioni che sorprendono di più sono quelle della responsabile al Servizio alla Persona visto che proprio un anno fa il sindaco – afferma la minoranza – chiese un parere legale (spendendo 1. 100 euro di soldi pubblici) per valutarne l’incompatibilità della nomina essendo la suddetta sua parente. L'avvocato contattato però non riscontrò una illegittimità e quindi ci chiediamo perché, dopo solo un anno da tale operazione, la dottoressa decida di dimettersi dall'incarico».

A rispondere è stato lo stesso Andreuccetti: «Per quanto riguarda il Servizio 4 le dimissioni sono state concordate con il responsabile in quanto tutti insieme abbiamo convenuto che dopo l'accorpamento con il Suap fosse più opportuno individuare un nuovo dirigente. In merito invece al Servizio 2 la scelta è stata personale e i motivi personali non si discutono». Per quanto concerne la presenza di tensioni in Comune, ha proseguito il sindaco, «ciò non dipende certo dal clima interno ma dalla caccia alle streghe sugli atti amministrativi compiuta dalla stessa minoranza. Non avendo alcuna proposta, Andare Oltre si è messa a fare l'azzeccagarbugli fra l'altro senza successo, nella speranza, ai limiti dell'assurdo, che le stesse persone perbene con cui avevano collaborato per anni venissero colte in errori formali. Noi non solo abbiamo sempre difeso e tutelato il lavoro dei dipendenti ma abbiamo ogni volta rispedito al mittente i vani tentativi di mettere zizzania. È tutto un gioco ad insinuare il dubbio, gettare ombre, attaccare persone; questa non è gestire il presente, non è progettare il futuro, è mancanza di una linea politica».

Chiara Lammari

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