Attenzione
Dall’arredamento alle protesi: i 100 anni del “Michelotti”
L’azienda, una delle più note in Italia, era nata a Pescia Poi il trasferimento a Lucca e l’apertura di varie sedi
LUCCA. Da cent’anni lavorano per agevolare i movimenti delle persone con difficoltà motorie, fornendo loro protesi e ausili per la riabilitazione, ma anche supporti alla mobilità, elementi di arredo per la degenza e strumenti per terapie ed elettrostimolatori. L’ortopedia Michelotti è oggi il punto di riferimento per la Toscana, dove è presente con quindici punti vendita. E anche per molti atleti paraolimpici che, grazie al lavoro di esperti professionisti, sono potuti tornare a gareggiare.
Una storia che parte da molto lontano quella della famiglia Michelotti che guida l’azienda da cinque generazioni e sabato 17 settembre festeggerà il suo primo centenario con una grande festa nello stabilimento di via di Tiglio a San Filippo, a pochi passi dall’ospedale San Luca. In realtà le radici dell’azienda affondano nei primi anni del Settecento, quando il capostipite Baldassarre apre un’attività di falegnameria a Pescia. Bisogna per arrivare alla metà del secolo successivo per avere dati più certi. È il nipote Nicola l’artefice del potenziamento dell’attività familiare, sempre più riconosciuta da una clientela altolocata per la qualità del lavoro e per il pregio dei mobili che hanno arredato anche palazzi pubblici e negozi prestigiosi di Lucca, come la Stella Polare e Pult, quest’ultimo purtroppo rimosso e distrutto intorno alla metà del Novecento, quando si decise di rinnovare il locale.
Furono le drammatiche conseguenze della Prima Guerra Mondiale, però, a ispirare il giro di vite dell’azienda. Era il 1916 e molti reduci tornavano dal fronte con braccia e gambe amputate e gravi menomazioni. Con il fiuto dell’astuto imprenditore Nicola intuisce il boom economico postbellico che farà seguito al conflitto. E la sua azienda dovrà essere tra i protagonisti. Ma bisogna espandersi e acquisire professionalità ed esperienza.
Sarà Galileo a dare un forte impulso all’attività, di ritorno da Glasgow per un corso di specializzazione in ortopedia e per la realizzazione di arti artificiali che gli varrà un riconoscimento dal Quirinale e un incarico di lavoro di due anni a Roma.
È il fratello Giulio a dirigere nel frattempo l’azienda che nel 1925 apre il primo stabilimento a Lucca con maestranze e manodopera qualificata e la possibilità per l’azienda di fare il salto di qualità. Presto arrivano le prime commesse per la fornitura di arredi per la Regia Aeronautica Militare e navi da crociera e transatlantici come quello che riporterà in patria la salma di Carlo Del Prete da Rio De Janeiro.
Ormai i Michelotti sono considerati maestri nel settore dell’arredamento e bisogna battere il ferro finché è caldo perché il tempo passa e le mode anche. E arriva il momento in cui calano le richieste di decorazioni e intagli perché adesso si preferiscono mobili essenziali e a costi bassi.
Ma l’azienda Michelotti non abbassa la guardia e si butta a capofitto sul settore dell’ortopedia. Adesso al timone dell’impresa c’è Giovanni Ferruccio che, forte di un’esperienza in design e di una grande passione per l’ortopedia, inizia un percorso che arriva ai giorni nostri.
All’epoca l’ospedale di Pescia era noto come casa rieducativa per mutilati e l’eclettico imprenditore progetta e realizza una mano artificiale con movimenti meccanici che risolverà il problema a molti soldati privi di arti e gli frutterà numerosi encomi. Per la ditta Michelotti è un successo mondiale.
Sarà il figlio Umberto a raccogliere il testimone al termine del secondo conflitto e a decidere di trasferire l’azienda a Lucca. È il 1954 quando apre un punto vendita in via Nuova. E cinque anni dopo in via Galli Tassi, vicino al vecchio ospedale.
Adesso l’ortopedica Michelotti è una delle più prestigiose e richieste a livello nazionale. Saranno i figli Giampiero, Fiammetta e Alessandro a seguirne le orme, avvalendosi del contributo di eccellenti maestranze e con il supporto delle nuove tecnologie che hanno portato l’azienda ai massimi livelli nazionali. Nel 1984 Lorenzo e Vanni raccolgono l’eredità dal padre Saro, ai quali poi si affiancherà Gabriele, figlio di Vanni, quest’ultimo scomparso prematuramente nel 2014.
Nel 1989 nasce l’Ortopedia Michelotti e inizia un’opera di rinnovamento. Sarà l’unica in Italia a collaborare con la multinazionale tedesca Ottobock, leader nel panorama mondiale per la tecnica ortopedica e della riabilitazione. Otto anni dopo, annesso alla sede di San Marco, apre un centro podologico specializzato e nel 2000 il centro specifico “ausili per la mobilità” che si rafforzerà con l’apertura del Centro ausili Ortopedia Michelotti a Carraia.
L’occasione di riunire e ampliare ulteriormente l’azienda arriva nel 2010 con la costruzione del nuovo ospedale di Lucca.
A San Marco resta un punto vendita con annessa parafarmacia e ambulatori medici. Lorenzo e Gabriele sono ormai la "mente" dell’impresa che, pur essendosi sviluppata in modo esponenziale, è riuscita a mantenere una connotazione familiare.
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