Sicurezza
Il sindaco chiede più unità nel Partito democratico
Lucca, l'intervento di Tambellini: "Altrimenti la città si fa male, come Roma"
LUCCA. Evitare che Lucca si faccia male come si sta facendo male Roma, nel pieno della crisi della giunta Raggi. E' lo scopo dell'invito lanciato dal sindaco Alessandro Tambellini al suo stesso partito, il Pd, dopo le fibrillazioni degli ultimi giorni.
"Quel che sta accadendo al Comune di Roma - scrive Tambellini - rappresenta un caso politico emblematico. Il Partito Democratico ha perso la guida della Capitale, dilaniato da contrapposizioni interne, che hanno dimostrato come sia difficile vincere dopo che sono stati sparsi a piene mani veleni d'ogni genere. Il Movimento 5 Stelle è andato trionfalmente al comando (ricordate le braccia al cielo di Grillo, ripreso alla finestra di un albergo con vista sul Colosseo, ma immediatamente ha sperimentato quale divario ci sia tra il dire e il fare, tra le parole d'ordine preelettorali e la realtà della prassi amministrativa. Il caso Roma dimostra altresì come la capacità di governare non si inventa né si improvvisa, ma è il frutto di una graduale conoscenza e di una acquisizione progressiva. Non credo che ci si possa rallegrare di quel che sta accadendo a Roma: dietro l'inerzia, le contrapposizioni e le schermaglie politiche c'è infatti la città, che vede allungarsi la serie delle sue inefficienze e protrarsi la soluzione dei troppi problemi che ne deprimono la qualità della vita".
Secondo Tambellini "il Partito Democratico è, al momento, l'unica formazione politica che può rivendicare con successo nel Paese e nelle città un ruolo guida, puntando con forza sulle riforme avviate, di cui il prossimo referendum sarà una conferma, e costruendo alleanze con le forze che rappresentano il civismo più responsabile e con quelle formazioni che si nutrono del comune terreno culturale da cui è scaturito il Partito Democratico stesso, dopo la grande stagione preparatoria dell'Ulivo di Prodi. Ritengo, nell'attuale, difficilissima congiuntura per l'Italia e per l'Europa, che la funzione del Partito Democratico sia determinante: se saprà, ragionevolmente, esprimere posizioni unitarie, di grande responsabilità e di prospettiva nei confronti del Paese e delle città, il ruolo che i Democratici possono esercitare sarà essenziale per tentare di uscire dalle condizioni di crisi non solo economica, ma anche morale ed etica in cui attualmente versiamo. Se i Democratici, di fronte ad un centrodestra in cerca di nuova identità e a forze che muovono idee capaci di un arretramento culturale e civile senza eguali, trasformeranno la dialettica interna in una guerra per bande in cui a prevalere saranno interessi di parte non meglio identificati e quindi poco comprensibili, credo che il Partito Democratico faccia un gran male a se stesso (che sarebbe comunque il meno), ma soprattutto alle città e al Paese".
Tabmellini si "avvicina" poi a Lucca: "Come hanno dimostrato le ultime elezioni amministrative in Toscana, nel bene e soprattutto nel male i Democratici hanno fatto tutto da soli: hanno fatto e disfatto, hanno perso e hanno vinto a seconda della loro capacità di costruire percorsi unitari credibili. Ecco perché, mentre si preparano i prossimi appuntamenti in vista delle scadenze elettorali, credo che sia opportuno e necessario invitare all'unità il mio partito, il PD, anche a Lucca tentato da un eccesso di contrapposizioni interne. Quando si dice di volere il bene del Paese e delle comunità locali, deve esser chiaro che quel bene passa dalla capacità di costruire confronti che sappiano trovare sintesi unitarie. “Chi ha più cervello l'adoperi” dice un vecchio adagio... ".
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