Attenzione
Parà morto il giudice archivia il caso
LUCCA. Parà morto a Tassignano, caso archiviato. Il giudice delle indagini preliminari Giuseppe Pezzuti ha respinto l’opposizione alla richiesta di archiviazione presentata dai familiari di Fabio...
LUCCA. Parà morto a Tassignano, caso archiviato. Il giudice delle indagini preliminari Giuseppe Pezzuti ha respinto l’opposizione alla richiesta di archiviazione presentata dai familiari di Fabio Comini, 26 anni, il caporal maggiore originario di Ascoli Piceno, deceduto il 21 maggio di un anno fa al termine di un lancio a Tassignano. Sulla base della consulenza del colonnello della Folgore di Pisa, Ennio Druda, già istruttore militare di paracadutismo per lanci con la tecnica della caduta libera, il pm Aldo Ingangi aveva deciso di chiedere l’archiviazione.
Secondo la procura l’incidente non fu dovuto a un mal funzionamento del paracadute, ma a un errore umano. Queste le conclusioni del sostituto procuratore che subito dopo l’incidente aveva fatto sequestrare la documentazione relativa ai lanci e l’attrezzatura in dotazione all’alpino paracadutista precipitato ai margini di un boschetto vicino all’aeroporto di Tassignano. Ma i familiari del giovane, tramite i propri legali, avevano presentato opposizione alla richiesta di archiviazione. Un’opposizione che è stata respinta dal giudice.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google