Italia
Onlus, un tetto per la differenziata
L’esenzioni sui rifiuti per le no profit sarà limitata ad un minimo di conferimenti
CAPANNORI. Raccolta differenziata, nuove regole per parrocchie, onlus e sagre a partire dal 1 gennaio 2017. Le chiese e le associazioni no profit di volontariato ed utilità sociale (appunto le onlus) continueranno ad essere esentate per la quota variabile della tariffa (i metri quadrati dell’edificio), mentre si introduce un numero minimo di conferimenti (per la parte indifferenziata, il sacco grigio) o di svuotamenti per il bidoncino. Sopra questo tetto si pagherà per i rifiuti prodotti.
La novità riguarda solo la parte variabile, quella calcolata per il numero di sacchetti conferiti o di bidoncini svuotati. Il tetto di svuotamenti minimi (un’ipotesi è dodici) sarà stabilito da Ascit e dal Comune dopo una serie di incontri con le associazioni e le categorie e poi approvato dal consiglio comunale. Per le sagre invece sarà definito un regolamento ad hoc, dal momento che in questo caso è più difficile individuare una sede fisica per misurare i metri quadrati. Per le sagre probabilmente il parametro sarà quello dei rifiuti che saranno prodotti durante le serate.
Una novità importante poiché si parla di categorie numerose sul territorio, basta pensare alla tante sagre radicate nella tradizione della Piana. Saranno disciplinate anche le manifestazioni pubbliche (ad esempio le corse podistiche) oppure casi come quello delle parrocchie che affittano le proprie sale per feste ed eventi. In questo modo si mette sullo stesso piano queste categorie alle utenze non domestiche.
A spiegare la necessità di fissare regole anche per queste attività è il presidente di Ascit, Maurizio Gatti. «È un regolamento che vuole aiutare tutti gli organizzatori di feste, sagre e manifestazioni pubbliche a promuovere azioni per ridurre la produzione dei rifiuti e quindi diffondere una cultura delle raccolta differenziata. Come peraltro viene già fanno dalle eco-sagre con l’utilizzo di stoviglie e posaterie “usa e getta” in materiale biodegradabile o come accaduto nell’ultima edizione della Marcia delle Ville. Pensiamo sia giusto responsabilizzare chi organizza. Per la parte variabile non ci sarà più esenzione dopo un numero minimo di conferimenti che approveremo nei prossimi giorni».
Le categorie saranno informate con un processo partecipativo. «Un numero minimo che sarà concordato con le stesse categorie - dice Gatti - e per illustrare questa novità saranno organizzate assemblee ed incontri».
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