Sicurezza
Nicola Poli eletto a capo dell’Unione
CASTELNUOVO. È Nicola Poli, sindaco di Minucciano, il nuovo presidente dell’Unione dei Comuni della Garfagnana. Il 40enne avvocato è stato eletto ieri sera dal consiglio composto dai 14 sindaci dei...
CASTELNUOVO. È Nicola Poli, sindaco di Minucciano, il nuovo presidente dell’Unione dei Comuni della Garfagnana. Il 40enne avvocato è stato eletto ieri sera dal consiglio composto dai 14 sindaci dei comuni che aderiscono all’ente, tutti quindi tranne Vagli, e i consiglieri comunali nominati presso l’Unione. La scelta sul suo nome aveva trovato tutti d’accordo nel centro sinistra e quindi nella maggioranza dei sindaci chiamati al voto. Suo vice sarà Michele Giannini, sindaco di centrodestra di Fabbriche di Vergemoli.
Poli succede ad Andrea Tagliasacchi che aveva ricoperto il ruolo di presidente pro tempore nel “vuoto” creato dall’uscita di scena di Paolo Fantoni, ex sindaco di Piazza al Serchio. Poli è già da anni impegnato nella politica locale essendo stato prima assessore nella giunta Davini e poi appunto il candidato eletto sindaco nel 2004 sempre nel comune di Minucciano. È stato il suo nome quello che ha messo tutti d’accordo a livello istituzionale nelle parti politiche. Così come sarà assegnata la vicepresidenza a Giannini, già assessore dell’ente.
La giunta dell’Unione andrà avanti con questa conformazione fino alla primavera 2019 ovvero fino al momento dei rinnovi delle diverse amministrazioni comunali, ecco Pieve Fosciana e Piazza al Serchio che hanno una cadenza diversa alle altre con 2 anni di ritardo. L’elezione del nuovo presidente si è resa necessaria proprio per questo motivo visto che la carica era ricoperta da Fantoni e la votazione di ieri ha dunque visto prendere parte un volto nuovo, quello del sindaco di Piazza, Andrea Carrari. «È un momento storico difficile in cui i sindaci sono impegnati in prima persona per affrontare le importanti tematiche all’ordine del giorno e dare puntuali e concrete risposte – dice il neopresidente Poli – l'ente gestisce molte deleghe importanti per i comuni come ad esempio quella di Protezione Civile, di Polizia Municipale, della Centrale Unica di Committenza e di Programmazione Urbanistica. E sarà fondamentale preservare la delega regionale sulla forestazione. C'è urgenza di lavorare per il completamento della pianificazione nell’ambito della Strategia Nazionale per le Aree Interne. Così come il progetto Ducato Estense che ha già portato all'assegnazione di 5 milioni e che dovrà essere ulteriormente implementato ed esteso. Dovremo avere coraggio di rilanciare anche su altri temi comuni all’intero territorio e verificare le condizioni per fare, attraverso l’Unione dei Comuni, politiche di programmazione e gestione di servizi anche in tema di energia, servizio sociale, scuola, trasporti».
Luca Dini
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