Sicurezza
La Luminara accoglie anche quest’anno i profughi dei centri
Lucca: i migranti prenderanno parte alla processione di martedì. Confermata la ditta incaricata per le illuminazioni nei negozi
LUCCA. Saranno accompagnati dai volontari della Caritas, mescolati tra le croci e illuminati dalle migliaia di ceri che anche quest’anno illumineranno il percorso della Luminara lungo tutto il centro storico. Il Comune di Lucca in accordo con l’arcidiocesi ha deciso di riproporre quanto già visto nell’edizione 2015: far partecipare alla processione anche i profughi che hanno trovato rifugio nei vari centri d’accoglienza sparsi sul territorio. Un messaggio - dai toni politici - per rimarcare lo spirito cittadino di fronte all’emergenza degli esuli nord africani. Ma la presenza dei migranti non è l’unica costante tra l’edizione 2015 e quella 2016: c’è anche l’illuminazione, ancora affidata alla cooperativa Agricola Morelli che si occuperà di consegnare, disporre e accendere i “lumini” lungo tutto il corteo. Anch’esso invariato, da oltre un millennio.
La soluzione adottata lo scorso anno, con l’illuminazione della ricorrenza messa a gara e affidata ad una ditta, e i buoni risultati che ha dato dopo molte polemiche ha convinto l’amministrazione a proseguire su questa strada. I commercianti compresi da piazza San Frediano a San Martino quindi potranno avvalersi della coop Agricola Morelli (che si è aggiudicata il servizio per tre anni), incaricata del montaggio, l’accensione dei lumini e il loro smontaggio. L’anno scorso ne erano stati distribuiti circa ventimila tra vetrine dei negozi, terrazzi dei palazzi e turisti presenti al corteo, con oltre trenta persone al lavoro perché non ci fosse nessuna sbavatura. Una soluzione, quella offerta dalla cooperativa, che ha permesso di ridurre le zone d’ombra e di aumentare l’adesione dei commercianti stessi, in passato non proprio entusiasti di doversi far carico di ceri e strutture di supporto.
Questa la linea del Comune in vista delle celebrazioni di Santa Croce, confermata ieri mattina a seguito di una riunione organizzativa in vista della ricorrenza. Quella dell’arcidiocesi, poi, vede confermata la tradizione in ogni suo punto: dal percorso (nonostante le discussioni riguardo uno snellimento) alla disposizione del corteo capeggiato come sempre dallo stendardo del Volto Santo e chiuso dall’associazione Lucchesi nel Mondo.
E per essere certi che non si creino ingorghi lungo le strade del centro, sono già stati stabiliti i punti di ritrovo per le ventinove realtà che daranno vita alla processione, sparsi tra via della Cavallerizza, via dei Carrozzieri, piazza Santa Maria e la basilica di San Frediano.
Le basi della Luminara, ad una settimana esatta dalla ricorrenza, sono state fissate sia dal Comune che dall’arcidiocesi, in accordo sui modi e l’organizzazione dell’evento, compresa la partecipazione di quelle persone che cercano aiuto dopo essere fuggite dalla guerra. Un segnale di accoglienza, in modo che anche per loro brillino le migliaia di ceri accese lungo il corteo di Santa Croce.
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