Il Tirreno

Lucca

Case all’ex Borella il Comune accelera

di Gianni Parrini
Case all’ex Borella il Comune accelera

I 35 alloggi destinati alle forze dell’ordine o all’edilizia popolare

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LUCCA. Manca meno di un anno alla fine del mandato e la giunta Tambellini è intenzionata a chiudere alcune delle partite aperte nel corso della legislatura. Gli uffici si stanno dando da fare per portare in discussione quanto prima la variante semplificata al piano urbanistico, un atto che consentirà la modifica della destinazione d’uso di due immobili abbandonati nelle immediate vicinanze della cinta muraria. Si tratta dell’ex oleificio Borella e della vecchia sede della Guardia di finanza (ne parliamo nel pezzo sotto).

Il finanziamento. La vecchia fabbrica specializzata nella produzione di olio d’oliva ha cessato l’attività da oltre trent’anni e l’immobile è ormai ridotto a un rudere abbandonato, talvolta frequentato anche da soggetti poco raccomandabili. Per cercare di riqualificare quest’area il Comune sta tentando di intercettare un vecchio contributo da 4 milioni di euro finalizzato alla realizzazione di abitazioni per le forze dell’ordine. Lo stanziamento originario è datato 1991: si trattava di soldi messi sul piatto dal ministero per contrastare la criminalità organizzata. Ma non furono mai utilizzati e dopo esser finiti in una sorta di limbo, sono stati rimessi in circolo dal decreto Milleproroghe del 2014.

Inizialmente parevano destinati a Pietrasanta, poi a Viareggio. Ma dato che le due amministrazioni nicchiavano o avevano problemi di altro genere (vedi il commissariamento di Viareggio), Lucca ha fatto uno scatto bruciante per provare ad accaparrarsi la somma. La vicenda è nota ormai da tempo, ma la novità delle ultime settimane è che anche la prefettura si è mossa per cercare di portare sul territorio quei benedetti fondi. Tant’è che nelle settimane scorse gli uffici dell’assessore Sichi hanno trasmesso tutto il materiale relativo alla richiesta di finanziamento ai tecnici di palazzo Ducale che ora cercheranno di perorare la causa lucchese al ministero.

«C’è unità di intenti fra noi e la prefettura – spiegava qualche giorno fa l’assessore Sichi – Facciamo squadra per ottenere il finanziamento. Puntiamo sul fatto di avere l’immobile immediatamente cantierabile. Non c’è tempo da perdere, anche perché il Milleproroghe prevede che i lavori siano affidati entro la fine dell’anno».

Il progetto. Il Comune vorrebbe realizzare in quell’area una palazzina con 35-40 appartamenti: la maggior parte con un paio di camere, più qualche monolocale e una manciata di trilocali. L’Erp è il soggetto gestore a cui sarà affidato il progetto. «Gli alloggi verrebbero assegnati in prima battuta al personale delle forze dell’ordine attraverso un bando. Ma se dovesse rimanere qualche appartamento libero verrebbe assegnato sulla base delle graduatorie ordinarie per gli alloggi popolari». Resta da sistemare la questione urbanistica: «C'è da fare un cambio di destinazione d'uso (da produttivo a residenziale): verrà operato attraverso una variante semplificata, in cui rientra anche la sede della ex Guardia di finanza. Le due cose camminano insieme». L’iter si avvia a conclusione e la delibera è praticamente pronta, mancano solo le firme. Questione di settimane, forse giorni. Poi si dovrà aspettare l’ok dal ministero per il finanziamento.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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