Attenzione
Ticket Poli-Giannini per l’Unione della Garfagnana
CASTELNUOVO GARFAGNANA. L'Unione Comuni della Garfagnana va verso il ticket Poli - Giannini. A poche ore dall'elezione del nuovo presidente dell'ente, quelle che sembravano voci di corridoio in...
CASTELNUOVO GARFAGNANA. L'Unione Comuni della Garfagnana va verso il ticket Poli - Giannini. A poche ore dall'elezione del nuovo presidente dell'ente, quelle che sembravano voci di corridoio in realtà sono chiare strategie istituzionali per chiudere il cerchio su una vicenda che, dopo le clamorose dichiarazioni del sindaco di Castelnuovo, Andrea Tagliasacchi, porterà una mini rivoluzione all'interno dell’ex Comunità Montana.
Il primo cittadino castelnovese, comunque, aveva accettato la carica presidenziale in quanto rappresentante del Comune più popoloso, traghettando l'Unione in questo delicato passaggio politico. Dunque, salvo sorprese dell'ultima ora, al momento improbabili, l'avvocato Nicola Poli, giovane sindaco di Minucciano, succederà ad Andrea Tagliasacchi, il quale nei mesi scorsi aveva preso il posto di Paolo Fantoni, dimissionario dopo la scelta del Pd di candidare Andrea Carrari a sindaco di Piazza al Serchio. Poli, che ha già una discreta esperienza politica, per il principio della rotazione e del peso politico del centrosinistra, troverebbe d'accordo buona parte dei 14 sindaci garfagnini. La vicepresidenza, in un'ottica di compartecipazione del territorio, toccherà al centrodestra. E quindi, ci sarebbe la strada spianata per Michele Giannini, per dieci anni sindaco di Vergemoli e dal 2014 primo cittadino del comune unico di Fabbriche di Vergemoli.
Il voto “per testa”, non parrebbe generare clamorose new entry, anche perché voteranno tutti i sindaci e due consiglieri delegati da ogni comune, uno per la maggioranza e uno per l'opposizione. Gli unici sindaci non di area Pd sono infatti Gaspari di Castiglione Garfagnana, Pagani di Sillano Giuncugnano, David Saisi di Gallicano e, per l'appunto, Giannini.
Domani nella sala del consiglio dell'Unione si volta quindi pagina. Una volta eletto il presidente, sarà scelta la giunta che guiderà l'ente fino al 2019. E qui, la rosa di aspiranti assessori si allarga. Della compagine non dovrebbero farne parte Mario Puppa (che è sindaco di Careggine ma anche consigliere provinciale con deleghe di peso), e i sindaci di centrodestra. La partita per l'Unione Comuni non è di poco conto, in quanto nei prossimi mesi, dalla fu Comunità montana passeranno fondi europei e gestioni associate che muoveranno servizi e finanziamenti per il territorio.
Nicola Bellanova
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