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Scattano i controlli e il cattivo odore sparisce da Porcari

Scattano i controlli e il cattivo odore sparisce da Porcari

Da tre settimane pattuglie notturne in azione sul territorio Da scoprire la causa, ma l’effetto deterrente ha funzionato

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PORCARI. «Non abbiamo trovato la malattia, ma la medicina pare aver funzionato»: l’assessore all’ambiente Leonardo Fornaciari commenta così gli ultimi sviluppi del caso cattivi odori a Porcari. Un caso che aveva animato le cronache nei mesi passati, quando soprattutto nella zona di Salanetti, al confine con il territorio di Capannori, non passava un giorno (e soprattutto una notte) di pace per i residenti. Il motivo? L’odore, o, meglio, il puzzo che dominava l’aria, rendendola irrespirabile.

Ebbene, da qualche tempo a questa parte il fenomeno, almeno stando alle segnalazioni che hanno cessato di arrivare in Comune, pare essersi decisamente ridimensionato, se non del tutto scomparso: «Se fino ad allora non passava giorno senza che ricevessi segnalazioni su segnalazioni – spiega Fornaciari – da circa tre settimane non ho più avuto lamentele dai residenti. Segno che il fenomeno è probabilmente scomparso».

Ma cosa è successo nel frattempo? Di certo non dovrebbero aver influito le condizioni meteo, visto che sostanzialmente, a parte un paio di burrasche, sono sempre le stesse. Però, da allora, qualcosa è effettivamente successo: «Dopo le segnalazioni – prosegue l’assessore – oltre a fare subito un esposto all’Arpat ci siamo mobilitati anche noi come amministrazione. Abbiamo attivato la polizia municipale e anche l’associazione di volontariato Anpana, per dar vita a pattugliamenti notturni del territorio. Questo ha richiesto uno sforzo notevole, visto che si trattava di agire in orari particolari. Infatti il fenomeno si manifestava soprattutto tra l’una e mezzo e le due di notte. In un caso, evidentemente scollegato dagli altri, si avvertiva un forte odore di plastica bruciata. Ma probabilmente in quell’occasione si trattava di un rogo acceso da qualcuno per “fare pulizia”. Niente a che vedere però con il puzzo “classico” che ha martoriato i residenti, una sorta di odore di olio rancido che ti prendeva alla gola. Ebbene, da quando sul territorio interessato ha cominciato a muoversi, e nelle stesse ore, il personale della polizia municipale e quello dell’Anpana il fenomeno è misteriosamente scomparso».

Certo, non si sono individuati né causa, né responsabili, e le possibili origini potrebbero essere molte: da uno sversamento per disfarsi di rifiuti a un qualche trattamento chimico o, anjcora, a un trasporto di sostanze inquinanti da far “scomparire” in qualche modo. Ma, qualunque fosse la causa, pare che la sola presenza di personale a controllare i luoghi a rischio sia bastata, come per magia, a far scomparire il problema. Solo un caso? «Io alle coincidenze – chiude Fornaciari – non ci credo».

Luigi Spinosi

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