Finanza
Diciottomila visitatori nel verde di Murabilia
Successo per l’ edizione 2016, ma già si lavora per il futuro
LUCCA. Un fiume di persone ha bagnato le sponde degli stand carichi di forme e colori. Sono stati diciottomila i visitatori che hanno potuto ammirare le piante, i fiori e i profumi offerti dai duecentocinquanta espositori della sedicesima edizione di Mirabilia: un dato che conferma il trend positivo degli anni scorsi, anche se nel 2015 i biglietti staccati furono più di ventimila. Un lieve calo che non oscura il successo di questa tre giorni, come assicurano gli organizzatori, ben soddisfatti del lavoro fatto e delle molte iniziative messe in piedi, in grado di far viaggiare i presenti da un Paese all’altro del pianeta grazie ai petali e alle foglie arrivate sulle Mura di Lucca da tutto il mondo.
Il direttore dell’Opera delle Mura, Maurizio Tani, ha ritenuto soddisfacente l’esordio e ha dichiarato di voler incrementare ulteriormente l’iniziativa di paesaggisti italiani e stranieri. A caldo, Tani ha anche ipotizzato il potenziamento del percorso espositivo della manifestazione, rendendo agibili varchi sulle Mura per rendere comunicanti zone che sino ad ora non lo sono.
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Non serviva certo salire sulle Mura per capire che questa edizione è stata un successo. Bastava fare un giro tra i parcheggi che le circondano, pieni di auto spesso lasciate anche fuori dagli stalli pur di trovare un posteggio. Oppure andarsene per le vie del centro, dove i numerosi visitatori si sono rovesciati non appena concluso il tour tra gli stand di giardinaggio, ancora con le borse in mano da cui facevano capolino le piante acquistate. Del resto, la varietà messa in mostra dagli espositori era talmente vasta da permettere di soddisfare qualsiasi gusto: dalle piante acquatiche a quelle che vivono di sola aria, dalle essenze alle specie ritenute estinte e invece recuperate, dalle zucche alle essenze, dai fiori ai rampicanti passando per la galassia dei semi, tema scelto per questa tre giorni di Murabilia. Così, in quel tratto compreso tra Bastione della Libertà, Bastione San Regolo e l’orto botanico, migliaia di persone hanno potuto apprezzare il giardinaggio di qualità, magari portandosene un assaggio a casa o partecipando ad una delle iniziative organizzate in questo fine settimana, come le lezioni di semina di Carlo Pagani o la discussione sui legumi curata dallo storico delle piante Antimo Palumbo. Senza dimenticare il successo di una delle novità di questa sedicesima edizione, ovvero la possibilità di visitare i sotterranei delle Mura, per la prima volta coinvolti nella manifestazione.
Forse l’aspetto più coinvolgente è stata proprio questa interazione con gli esperti di piante e giardini. Soltanto ieri si è assistito ad una conferenza sugli usi delle piante del Nepal tenuta da un francese, una conferenza sulle spedizioni botaniche a Taiwan di un gallese, una conversazione sulle orchidee della Colombia di un vivaista specializzato di quella nazione d’Oltreoceano, un incontro con un paesaggista francese tra i più innovativi. Un giro del mondo che ha messo in vetrina diverse proposte, promosse poi dai visitatori. Tra i frutti delle mostre allestite nei sotterranei del Baluardo San Regolo, sono piaciuti in particolare ai visitatori le varietà di pomodori (un centinaio di varietà) e una ventina di varietà di uve della Garfagnana studiate dal Dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università di Pisa, ancora più interessanti come recupero agli occhi degli esperti perché all'analisi del dna risulta che non abbiano alcuna parentela con tutte le varietà note d’Europa.
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E in mezzo a tanti fiori e piante, c’è stato spazio anche per conoscere le persone. Come Joseph Simcox, esploratore americano, che ha provato a parlare in italiano, ha imparato i nomi dei colleghi vicini al suo stand e ha fatto footing di buon’ora ieri mattina sulle Mura, lasciando una promessa. «Sono stupende: tornerò per rivedere questa città».
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