Il Tirreno

Lucca

solidarietÀ

Terremoto, l’impegno dell’Unione

Terminata la prima missione. Un conto corrente per i versamenti

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELNUOVO. È terminata la prima missione della Protezione Civile garfagnina nei territori colpiti dal sisma. Presenti l’assessore dell’Unione Francesco Angelini ed il responsabile del centro Mauro Giannotti che hanno così riportato le prime testimonianze da Amatrice e dintorni.

«Ho già partecipato a diverse operazioni post terremoto – dice Mauro Giannotti – la prima volta in Irpinia e poi ancora fino appunto a questo terribile sisma nel Centro Italia. Ogni volta le immagini dei luoghi si confondono nei miei ricordi. Il cuore si stringe nel vedere case distrutte e percepire il dolore intimo delle persone che hanno perso tutto, familiari e case. Questa volta sono andato ad Amatrice. Posso dire che non sono andato in una città distrutta, ho avuto la sensazione di essere entrato in un luogo sacro dove sono state spezzate giovani vite e dal quale sono state tratte in salvo uomini, donne, bambini segnati in modo indelebile dal dolore e dalla paura. Ho avuto pudore di fare delle foto ai fabbricati ed alle persone. Ho incontrato uomini e donne dei Vigili del Fuoco, Carabinieri, Soccorso alpino Speleologico, Esercito, Polizia, soccorritori e volontari di tutte le Associazioni che si avventuravano tra le vie di Amatrice tra palazzi in equilibrio precario per raggiungere le zone dove ancora forse si pensa che si possa recuperare del materiale prezioso per le famiglie».

Un lavoro difficile e rischioso, ma necessario come spiega ancora Giannotti: « I soccorritori non sono supereroi ma persone consapevoli di rischiare la propria vita, se la terra si muoverà ancora, per raccogliere quello che rimane dei beni delle famiglie evacuate. La città di Amatrice era il cuore di quella terra, dove si trovavano servizi essenziali come i distributori di carburante, il Comune, la caserma, gli ambulatori medici, il fornaio, il salumiere, il macellaio». I tecnici presenti diventano riferimenti essenziali per la popolazioni e le varie associazioni di volontariato sono a fianco della popolazione: «Ed è quello che ci chiedono – chiude – di non lasciarli, di dargli la forza per superare l’inverno e far rinascere il loro paese». L’Unione Comuni Garfagnana si è mobilitata aprendo un conto corrente di raccolta fondi a favore delle vittime per  la realizzazione di un progetto che verrà definito direttamente e concretamente con il Comune di Amatrice (IBAN IT 30 D 03242 70130  CC 1604015326 intestato ad Unione Comuni Garfagnana  Sisma Centro Italia 2016) e il Centro di Protezione Civile si è attivato per fornire celermente aiuto con la propria disponibilità operativa e mettendo a disposizione le attrezzature logistiche atte a portare soccorso alle popolazioni colpite dal sisma. (l.d.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa