Sicurezza
Suolo pubblico, giro di vite Via la licenza dopo due casi
Dopo l’inchiesta de Il Tirreno il Comune annuncia novità dall’inizio del 2017 L’assessore Lemucchi: «Faremo un ragionamento con le associazioni»
LUCCA. Gli abusi in materia di suolo pubblico hanno i mesi contati. O almeno è quello che si augura l’amministrazione comunale che sta provvedendo a redigere il nuovo regolamento per le occupazioni temporanee e permanenti di strade, corsi, piazze, mercati non attrezzati, sul terreno del demanio e nelle aree private soggette a servitù di pubblico passaggio. «Entrerà in vigore all’inizio del 2017 - assicura l’assessore al Commercio, Giovanni Lemucchi - È una questione a cui stiamo lavorando e che risolveremo a brevissimo».
L’articolo di ieri de Il Tirreno, ha messo in evidenza come una regolamentazione sembra rendersi sempre più necessaria. Diversi esercizi del centro storico hanno ammesso di commettere alcune irregolarità sforando con i loro tavolini l’area concessa dal Comune e per cui pagano il canone. Un comportamento che si intensificherebbe nei mesi di maggior afflusso di turisti, per riuscire, con il profitto garantito da un numero maggiore di posti a sedere, a riprendere le spese e coprire così anche il periodo invernale. «Nel nuovo regolamento sarà previsto un inasprimento delle sanzioni - spiega Lemucchi - Ma, su questo è necessario valutare caso per caso. La questione più importante riguarderà la possibilità di revocare immediatamente la concessione del suolo pubblico al ripetersi dell’atteggiamento scorretto».
L’ipotesi, ancora in fase di elaborazione, è che, già dopo il secondo verbale, all’attività possa essere ritirato il permesso di usufruire del suolo pubblico. «Questa linea deve servire da deterrente - continua Lemucchi - anche per evitare che, con il pagamento dell’ammenda, il titolare dell’esercizio continui a sbagliare collocando tavoli e sedie al di fuori della zona concessa. Attualmente infatti, il rischio è che, quanto ottenuto dal pranzo o dalla cena, sia maggiore della cifra prevista dalla sanzione stessa». Quest’ultima infatti si aggira intorno ai 140 euro: una somma piuttosto bassa per l’occupazione abusiva che, per l’amministrazione, dovrà probabilmente essere rivista.
«Stiamo definendo il percorso da compiere da un punto di vista tecnico - sostiene l’assessore al commercio - Entro il mese di settembre verrà avviato l’iter formale. Poi ci sarà un ulteriore passaggio che allargherà il ragionamento anche alle associazioni di categoria». Una volta concluse le procedure necessarie, il regolamento potrà entrare in vigore. Attualmente le normative sono inserite nel Cosap, considerato a parte rispetto al documento che norma il decoro e l'arredo urbano. «Nella nuova formulazione - conclude Lemucchi - faremo confluire l'insieme delle disposizioni in un unico regolamento. In questo modo ciò che riguarderà l’arredo urbano diventerà un allegato del Cosap».
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