Il Tirreno

Lucca

Nuovi soci per Tassignano Il bando è stato prorogato

di Nicola Nucci
Nuovi soci per Tassignano Il bando è stato prorogato

Confermata la proposta arrivata da un’azienda partecipata di Finmeccanica per trasferire le attività legate alla produzione di elicotteri a pilotaggio remoto

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CAPANNORI. Nuovi soci per rilanciare l'aeroporto di Capannori. Qualcosa si muove nella ricerca di partner privati pronti a rilevare quote della società di gestione dell'avioscalo di Tassignano. Tanto la scadenza del bando, prevista per oggi, è stata prorogata di una settimana, a sabato 10 settembre, per dare più tempo ai soggetti interessati di formulare le proposte di acquisizione delle quote e i progetti di investimento.

E, come avevamo anticipato, una proposta arriva dall'area di Finmeccanica, da parte di una partecipata dell'azienda italiana attiva nei settori della difesa, dell'aerospazio e della sicurezza (il maggiore azionista è il Ministero dell'economia e delle finanze); azienda disposta a trasferire a Tassignano la produzione di elicotteri a pilotaggio remoto, con importanti prospettive occupazionali.

Ma non è la sola. Secondo indiscrezioni manifestazioni di interesse sarebbero arrivate anche dal settore dell'aviazione leggera e dal polo aereospaziale.

Ad oggi l'aeroporto è in mano a enti pubblici. Il Comune di Capannori è il socio di maggioranza con il 90% delle quote: Lui e gli altri azionisti della società (Provincia e alla Camera di Commercio) stanno verificando la disponibilità dei privati a partecipare alla gestione della società aeroportuale. L'avviso pubblico è scaricabile dal sito internet dell'aeroporto e dal sito del Comune. Anche se il momento non è facile l'obiettivo del bando è quello di trovare soci privati interessati a dare nuove prospettive all'infrastruttura, e a portare avanti un processo di risanament finanziario puntando sui diversi segmenti e ambiti che hanno come comune denominatore l'innovazione e la ricerca tecnologica. Oltre quindi la classica aviazione generale e i servizi di pubblica utilità.

In questa direzione va il progetto ambizioso della Regione di fare dell'aeroporto capannorese un centro di innovazione aerospaziale, baricentrico rispetto alla costa e al polo industriale. Il rilancio dell'aeroporto, in un progetto di ampio respiro, coinvolgerà anche eccellenze della ricerca come la scuola Sant'Anna di Pisa e l'Università di Firenze.

Il sindaco Luca Menesini da tempo ha lanciato un sos per lo scalo aeroportuale della Lucchesia. L'ultimo passo è stato rappresentato dalla volontà di cedere la maggioranza delle quote a soggetti privati. La gestione dell'areoporto ha costi importanti e il Comune vuole usare le sue risorse nei servizi per la collettività. «Ad investire sull'innovazione devono essere soggetti privati – sottolinea una nota del Comune – e l'obiettivo dell'avviso pubblico è proprio quello di cercare partner privati, e la proroga della sua scadenza consentirà a chi è interessato di avere più tempo per mettere a punto proposte e progetti, poiché si è di fronte ad un passaggio fondamentale per consentire all'aeroporto di andare avanti in maniera autonoma. L'amministrazione comunale ritiene che la nascita di un centro aerospaziale di rilievo all'aeroporto di Capannori sia un'opportunità molto importante anche per far rimanere in Toscana competenze e posti di lavoro che, altrimenti, potrebbero trovare accoglienza in altre regioni, e che sia stato compiuto un grande passo avanti per trasformare il progetto dell'aeroporto di Capannori da progetto comunale a progetto regionale».

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