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Ricatto a luci rosse, arrestata giovane che estorceva denaro

Ricatto a luci rosse, arrestata giovane che estorceva denaro

Vittima un ultracinquantenne divorziato di Bagni di Lucca costretto a versarle soldi per non vedere le sue foto sul web

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BAGNI DI LUCCA. Soldi in cambio della promessa di non mettere in rete foto compromettenti che lo ritraevano in atteggiamenti inequivocabili assieme a lei. Un ricatto in piena regola che andava avanti da alcune settimane con versamenti che andavano da 50 a 300 euro. L’altro giorno però, vincendo la vergogna, si è rivolto ai carabinieri raccontando la sua storia e i militari hanno teso una trappola alla «femme fatal» fermandola subito dopo aver ricevuto il denaro frutto del ricatto. Nei confronti della giovane donna è scattato l’arresto con l’accusa di estorsione. Samya Zouhid, 22 anni, disoccupata, origine marocchina e residente a Fornoli di Bagni di Lucca adesso si trova rinchiusa nella sezione femminile del carcere don Bosco di Pisa e stamani verrà interrogata per la convalida dal giudice delle indagini preliminari Riccardo Nerucci.

I fatti. Vittima del ricatto a sfondo sessuale un ultracinquantenne divorziato anche lui residente nel comune di Bagni di Lucca. Qualche settimana fa aveva incontrato la giovane nordafricana, arrestata dai carabinieri nell’aprile 2014 per vicende legate al possesso di hashish, e con lei aveva consumato un rapporto. L’uomo, sapendo che la ragazza era in difficoltà economiche, le aveva dato anche del denaro. Ma stando all’accusa da un’elargizione spontanea una tantum nello spazio di qualche giorno la giovane donna aveva preteso dei soldi. Un’escalation con sullo sfondo una richiesta estorsiva: banconote da 50 euro in su da versare per evitare di finire in rete. La paura che foto compromettenti con quella giovane donna (che in realtà non esistono) venissero pubblicate sui social ha indotto il cinquantenne a rivolgersi ai carabinieri di Bagni di Lucca e ai militari del nucleo operativo di Castelnuovo. «Sono disperato, quella donna mi manda sul lastrico».

La trappola. Così la sera del 30 agosto viene preparata la trappola. Vengono segnate banconote per 250 euro e consegnate alla vittima del ricatto che all’ora ics in un luogo appartato a Fornoli consegna il denaro alla donna. In quel momento sbucano i carabinieri che osservavano la scena. Scatta l’arresto e viene avvertito il sostituto Amodeo.(l.t.)

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