Finanza
Poca pioggia, in ginocchio castagne e funghi
CASTELNUOVO. Poche ore di pioggia, e neppure uniforme, iniziano a spezzare la siccità agostana che ha colpito la Garfagnana. Se le riserve idriche non destano allarme per il breve periodo, questa...
CASTELNUOVO. Poche ore di pioggia, e neppure uniforme, iniziano a spezzare la siccità agostana che ha colpito la Garfagnana. Se le riserve idriche non destano allarme per il breve periodo, questa parte finale dell'estate particolarmente calda e priva di precipitazioni sta creando non pochi problemi per due prodotti tipici del territorio: i funghi e le castagne. Agosto è infatti solitamente un mese di grandi porcini in tutte le selve della valle. A cercare i prelibati funghi garfagnini arrivano ogni anno centinaia di persone. Una ricerca per la quale è obbligatorio munirsi dei diversi permessi richiesti, ma quest'anno la stagione non è neppure iniziata. I boschi sono infatti asciutti e in queste condizioni non si sviluppano le muffe che portano alla nascita dei funghi. A pagare la siccità anche i castagni. Gli alberi sono infatti già carichi di cardi, ma a causa del caldo e della mancanza d'acqua hanno iniziato, specie a basse quote, a far cadere i frutti. Il problema è che le castagne all'interno dei cardi non si sono ancora formate e si rischia così di perdere parte del raccolto dell'albero del pane. Il gran sole fa invece bene all'uva per la quale si annuncia un anno di ottima qualità. Peccato che in Garfagnana sia solo un prodotto secondario. (l.d.)
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