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Lucca

la nuova ordinanza

Già sequestrate 20 bici abbandonate

Già sequestrate 20 bici abbandonate

Polizia municipale in azione alla stazione e in piazza Don Bosco

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LUCCA. Chi ha preso alla leggera la nuova ordinanza si è sbagliato di grosso. Neanche ventiquattro ore dopo la pubblicazione del dispositivo sono già una ventina le biciclette rimosse sia dal centro storico che dalle periferie perché ritenute abbandonate. Prese e trasportate nei magazzini di Sistema Ambiente, dove verranno smaltite come rifiuto a meno che il proprietario non arrivi a recriminarle, pagando una multa che può andare dai 25 ai 500 euro.

Sull’albo pretorio del Comune, là dove i mezzi sequestrati vengono descritti in modo che i proprietari possano riconoscerli, c’è un elenco di venti biciclette ritenute abbandonate: sono diciotto in tutto, ma il numero di quelle prese in carico dalla municipale sembra ben più alto.

Sfogliando al meglio i documenti, l’impressione è quella che l’amministrazione abbia dato il via ad una vera pulizia: sette bici sono state sequestrate in piazza Don Bosco, altrettante in piazzale Ricasoli. Luoghi questi dove i due pedali vengono spesso abbandonati a se stessi in preda della ruggine. Del resto, è proprio questa la filosofia che corre dietro l’ordinanza: non far cassa con le multe che obiettivamente arrivano a cifre più altre del valore delle bici stesse, bensì togliere di mezzo quei mezzi arrugginiti dai luoghi pubblici. Il testo del documento è chiaro in questo senso: viene ritenuta abbandonata quella bicicletta «non più idonea al transito perché carente di parti strutturali», come può essere una ruota o un pedale o la catena.

Se manca uno di questi pezzi è ben difficile pensare che il proprietario usi ancora quel sellino per andare in giro. «L’ordinanza vuole disincentivare comportamenti scorretti» hanno spiegato subito dal comando della municipale. Non far cassa quindi, ma evitare che dei vecchi rottami vengano legati alle grondaie di strade, vicoli e le piazze a tempo indeterminato. Ecco allora il sequestro, che come dimostrano le prime ventiquattro ore non farà sconti a nessuno. (al.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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