Sicurezza
Totani al posto del polpo: il sequestro e poi la beneficenza
ALTOPASCIO. Sono buoni da mangiare, ma erano stati messi in vendita con un’etichetta che indicava un prodotto di qualità superiore: per questo quei pezzi di totano gigante del pacifico, spacciati...
ALTOPASCIO. Sono buoni da mangiare, ma erano stati messi in vendita con un’etichetta che indicava un prodotto di qualità superiore: per questo quei pezzi di totano gigante del pacifico, spacciati per polpo, furono sequestrati. Protagonista un’azienda con magazzini nell’aretino e anche ad Altopascio. Adesso quelle 32mila scatolette sono state consegnate in beneficenza, attraverso la Caritas diocesana di Firenze.
Si tratta di 7,5 tonnellate di prodotto in scatola, ritirate dal mercato nazionale dopo il sequestro fatto dalle Capitanerie di porto di Livorno e Viareggio, sotto il coordinamento della Direzione marittima della Toscana.
L'operazione di polizia marittima sulla filiera della pesca, e che aveva portato al fermo della merce, era scattata qualche tempo fa, dopo alcuni controlli eseguiti nei supermercati di una catena della grande distribuzione. In quell'occasione, gli ispettori avevano contestato ai responsabili dell'azienda il reato di frode in commercio, in quanto le derrate alimentari erano esposte per la vendita negli scaffali di tutti i supermercati del marchio in confezioni riportanti un'etichetta con una denominazione di "Polpo in pezzi", mentre all'interno vi era appunto del totano gigante,di pregio molto inferiore. Dopo le verifiche è scattato il sequestro di quasi 32.000 scatolette, tra prodotto detenuto nei capannoni e quello già distribuito alle varie filiali e posto in commercio al dettaglio.
Successivamente, il tribunale di Lucca, su richiesta del Secondo Centro Controllo Area Pesca della Direzione marittima della Toscana, ha formalizzato l'autorizzazione a cedere in beneficenza degli alimenti sequestrati, per essere distribuiti alle mense dell'organizzazione di carità.
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